Difendere gli studiosi

la MESA lo sta facendo. Per chi non frequenta gli studi sul Medio Oriente e Nord Africa, la o il MESA è la più importante associazione di studi sull’area a livello mondiale. Riunisce 3mila studiosi.

dopo il ritrovamento del corpo di Giulio Regeni in un fosso fuori dal Cairo, ucciso ancora da non si sa da chi, MESA ha scritto una lettera al presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi sulla incolumità di studiosi e ricercatori. Ecco il link alla lettera.

e noi? E l’università italiana? E gli studiosi di Medio Oriente?

certo, un problema serio l’università italiana ce l’ha. Molti, moltissimi studiosi italiani in diaspora non hanno trovato posto nell’accademia del nostro Paese. Per loro, anche per i migliori tra loro, l’accademia non ha trovato posto.

La Meglio Gioventù, lasciata sola – 1

Stavo pensando a Islam Gawish, appena tre giorni fa. Uno dei più noti vignettisti egiziani, arrestato così, senza capi di imputazione, dai servizi di sicurezza del regime di Abdel Fattah Al Sisi. Lo hanno portato via, sottoposto a un lungo interrogatorio. Forse per l’amministrazione della sua pagina Facebook. Per Islam Gawish si è mobilitata immediatamente la Rete, internet, egiziano e internazionale, chiedendo conto di quello che si stava facendo al Cairo. Islam è forse il vignettista più noto in Egitto. Read more

#Jan25 Cairo


Anniversario triste, il 25 gennaio.

cinque anni fa, la rivoluzione di Tahrir.

oggi, quei ragazzi egiziani che abbiamo sbattuto in prima pagina e che avremmo invitato volentieri nei nostri inutili salotti, sono in galera, sono stati amnazzati, sono costretti al silenzio, si sono costretti all’esilio, lottano con il grande coraggio e i pochi strumenti che posseggono.

vergognamoci.

#shameonus

 

La letteratura araba a Torino

Al posto del Paese ospite d’onore, una nuova formula che offre un focus allargato e traversale su realtà culturali che superano le rigide divisioni degli Stati nazionali. A criteri puramente geopolitici subentrano più ampi criteri geoculturali. La letteratura come patria, come rifugio, come portatrice di diritti, come luogo deputato al dialogo, al confronto con l’altro. Non una semplice vetrina, ma un’occasione di scambio, un comune discorso in progress da opporre alle semplificazioni e ai pregiudizi. Read more

Di assorbenti e mestruazioni

Ho condiviso con Igiaba Scego un certo fastidio per il modo in cui l’ultima campagna di Giuseppe Civati è stata derisa, bollata, sminuita. Ho letto un tweet che suppergiù lo accusava di voler raggiungere le prime pagine dei giornali in qualsiasi modo. Mestruazioni comprese. E per l’ennesima volta, la polemica politica è tra uomini. Anche stavolta, come direbbe Lorella Zanardo, sul corpo delle donne.

E dunque sono molto contenta che Igiaba Scego abbia dedicato il suo ultimo articolo su Internazionale agli assorbenti. Read more

Salvare Ashraf Fayadh

ashraf fayadh

#FreeAshrafFayadh

Oggi è una giornata speciale, non solo per Ashraf Fayadh. Oggi è una giornata speciale, diversa da quelle alle quali abbiamo assistito in queste ultime settimane. Così piene di dolore, lutti, sangue, terrore, stereotipi, falsità, luoghi comuni, razzismo. Oggi è una giornata dedicata a una persona, a un uomo, a un poeta: un atto pieno e convinto di solidarietà, e un gesto in difesa dei diritti. Diritto alla vita per Ashraf Fayadh, poeta di origine palestinese, condannato a morte dall’Arabia Saudita, paese di cui siamo colpevolmente alleati nonostante le pervicaci violazioni dei diritti umani e civili da parte del regime degli Ibn Saud. Read more

La Scissione online

Il mio primo libro è uscito nel 1990. Era una dettagliata, dettagliatissima ricerca sulle origini della Scissione di Palazzo Barberini e la nascita della socialdemocrazia italiana tra 1945 e 1947. Fonti primarie, interviste, archivi in giro per l’Europa e negli Stati Uniti: anni di lavoro, duri e in alcuni momenti molto belli.

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Ho visto che il mio libro sulla Scissione viene ancora usato in alcune università, come testo per l’esame di Storia contemporanea e/o Storia dei Partiti Politici, anche se è ormai impossibile trovarne copie. E allora ho pensato che la tecnologia può essere usata, ora, per superare proprio queste difficoltà. Con l’aiuto preziosissimo del mio amico Roberto Briceno, grafico e informatico, ora La Scissione di Palazzo Barberini è disponibile per il download, facile facile.

Ho pensato in questo modo di avvantaggiare gli studenti, perché il download non è solo facile. È anche gratuito.

Il file è un pdf di 250MB, e dunque è meglio scaricarlo quando si dispone di un collegamento con WiFi.

Occorre solo fare click qui.

Buona lettura

Paola Caridi

ps. la mente fa strani scherzi. A volte troppo bizzarri per sembrar veri. Proprio in questi giorni si consumava, nel  gennaio del 1947, la scissione nel Psi tra l’ala cosiddetta nenniana e le correnti che si erano riunite attorno a Giuseppe Saragat. Per la precisione, il Psli nacque l’11 gennaio. Non ci avevo pensato, stamattina, quando ho preso la decisione di scannerizzata il mio libro, ma forse questo inizio di gennaio fa parte ormai dei mio dna culturale.

Non solo a Colonia

blue bra graffitiOdio la dietrologia. Odio il complottismo. Sui fatti indegni di Colonia, sulla molestia sessuale di massa sulle donne nel centro di Colonia, occorre che si torni al raziocinio e si rifletta. Perché se così non si fa vuole dire che “c’è veramente del marcio in Danimarca”. Quello che sta succedendo – nel post-Colonia – è infatti un terribile cocktail mediatico, un cortocircuito che mette assieme tutto: razzismo, islamofobia, populismo sulla questione delle migrazioni, attacchi ai profughi in quanto disturbatori della quiete pubblica europea. Read more

Lo scricchiolio dei muri

Cari amici e care amiche, cari lettori degli Arabi Invisibili,
Ho trovato finalmente un po’ di calma, dopo la conclusione del primo Festival Centro del Mundo dei Radiodervish qui in Puglia, per potervi mandare i miei auguri di un buon 2016, in dignità e in felicità. Leggo, sui social e nei messaggi, la preoccupazione e la paura per l’ignoto, per un periodo magmatico che ci seguirà per molto tempo. Read more