Le armi di distrazione di massa. E i soldatini

Giornale radio, di prima mattina. Giovedì 18 agosto. Pieno clima ferragostano, in Italia e sulle coste nord del Mediterraneo. La priorità delle notizie è la seguente:

  1. Le polemiche ingenerate dalla decisione di alcuni comuni francesi di proibire l’uso di un costume più integrale, sul tipo di una muta da sub, da parte di donne musulmane. È la polemica del cosiddetto burkini.
  2. Bombardamento su Aleppo da parte dell’aviazione russa. Molte le vittime civili

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Il corpo delle donne è di nuovo, come ormai accade quasi tutti i giorni, un’arena in cui si gioca con vere e proprie armi di distrazione di massa. Read more

Cuffia, occhialetti e…

I ricordi risalgono in gola così, come fanno in acqua un paio di occhialetti da piscina.

Università ebraica. Il vecchio campus. La piscina guarda alla Città Vecchia, sulle pendici del quartiere di Gerusalemme est che gli israeliani hanno chiamato French Hill. Una struttura moderna, efficiente, chiusa da pareti di cemento su tre lati. La luce entra dalla enorme vetrata del quarto lato, quello – appunto – che guarda in direzione della parte più antica della città.

La piscina dell’Università Ebraica l’ho frequentata per anni. Read more

Finita una stagione. Purtroppo

Roberto Alajmo ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di direttore del Teatro Biondo di Palermo. A me dispiace molto, per Palermo e per la Sicilia. Sono certa che Roberto abbia ponderato una decisione che chiude tre anni a loro modo storici, anni che hanno segnato la storia di Palermo e della partecipazione dei palermitani all’offerta culturale.

Nessuno, neanche oggi, mi convincerà della irredimibilità della Sicilia. Non esistono solo i mediocri, in Sicilia. Esistono tutti gli altri.

Grazie Roberto. Per tante ragioni. Anche per questo gesto.

Tutta la tragedia del mondo

crocifisso lago arancio

E’ possibile che tutta la tragedia del mondo passi attraverso l’immagine  del simulacro di un uomo crocefisso? Un simulacro di quelli che riempiono la provincia italiana, la vera periferia dell’Italia. Simulacro vilipeso, semidistrutto… E’ possibile vedere qui, in questo oggetto la tragedia di tutto il mondo, oltre le fedi? La tragedia morale e fisica del mondo?

Credo di sì. Read more

E se andassimo in clausura?

Ci sarebbe bisogno di un po’ di ipermetropia, e di distacco dal mondo. Non è possibile, certo.

Quello che è certo, invece, è la bulimia delle informazioni. Ingurgitiamo le informazioni che qualcuno dissemina attraverso algoritmi e simili aggeggi su Facebook e altri social. Ingurgitiamo notizie, foto, video e crediamo sia necessario reagire subito. Come se qualcuno arrivasse al bar, in una piazzetta di questo sud, e dicesse che Tizio è morto. Morto, non si sa come. Read more

Dissenso egiziano in & out, su Lo Straniero

Lo Straniero decide di chiudere. Una voce importante della cultura italiana si spegne. Di certo, dalla sua pianta ne nasceranno altre, più forti. È forse questo il motivo recondito per cui Goffredo Fofi ha deciso una soluzione così drastica? Potare la pianta perché cresca più forte? In fondo, già stava succedendo: il dibattito culturale in Italia ha già trovato nelle webzine che nascono e crescono la sua piattaforma più interessante. 

Sull’ultimo numero dello Straniero c’è anche un mio articolo sul dissenso egiziano. E alcuni frammenti di Alaa Abdel Fattah che avevamo letto al Salone del Libro di Torino, nell’incontro sui Quaderni dal Carcere Arabo. 
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Eid Mubarak, soprattutto oggi

Una lunga striscia di sangue, tra Ramadan e Eid al Fitr, tra Dakha e Baghdad, e Medina e Qatif e Gedda, e Istanbul. Ancora più forte, dunque, l’abbraccio ai miei amici musulmani. I laici e i meno laici, i più devoti e i molto devoti. Un abbraccio forte, qui in Italia, a Gerusalemme e al Cairo.

A terrible flow of blood stained the holy month of Ramadan and it is also marring Eid el Fitr. Read more

Dhaka: le parole sono fondamentali! – con noterelle a margine

Pillole di radio, tra stanotte e stamattina:

“Diplomatici occidentali”. Ma erano in gran parte imprenditori. Ed erano italiani e giapponesi. I giapponesi sono occidentali? Sono forse filo-occidentali?

“Ma allora ci chiediamo, come si chiede il premier del Bangladesh, che musulmani sono questi?”

Il premier del Bangladesh è una donna (e in Italia ancora non ci è toccato una presidente del Consiglio…). Read more

“Dammi la mia libertà…”

Ho ritrovato negli archivi un articolo che avevo pubblicato su “Diario della Settimana” 14 anni fa. Era il 2002, e vivevo in Egitto. L’articolo era dedicato ai due miti egiziani, Umm Kulthoum e Gamal Abdel Nasser, nel 50esimo anniversario della Rivoluzione dei Giovani Ufficiali. Ora, anno domini 2016, è Al Atlal (Le Rovine), uno dei brani più famosi di Umm Kulthoum, a compiere proprio in questo giugno difficile cinquant’anni. Mezzo secolo. 

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Ho conosciuto veramente Umm Kulthoum nel 2000, grazie alla  mia amica Alda che, appunto, mi ha regalato un suo cd. “Al Atlal”, appunto. Ed è stata subito passione. A dir la verità, di lei avevo letto pochi anni prima, attraverso il testo di Selim Nassib (Ti ho amata per la tua voce, E/O) che mi un’altra meravigliosa amica, Marta Petricioli, mi aveva fatto conoscere. Read more