Offensive diplomatiche

Gli eventi si possono leggere attraverso occhi diversi. E cosi è anche per il tour europeo del grand Imam di Al Azhar, Ahmed al Tayyeb. C’è una lettura religiosa, profonda, nell’incontro con Papa Francesco e nella ricomposizione di una distanza tra il Vaticano e al Azhar iniziata con il pontificato di Benedetto XVI. Aveva ragione, allora, all’indomani dell’infelice discorso di Ratisbona, un  prelato arabo che a Gerusalemme commentò a caldo le parole di Papa Ratzinger. “Per la riconciliazione se ne parla al prossimo papa”, aveva detto seccamente.  Read more

Anime Arabe

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Appuntamento a Torino, dal 12 al 16 maggio. Lucia Sorbera e io siamo soddisfatte, stanche il giusto, incuriosite: il nostro viaggio verso Torino sta per cominciare, dopo mesi di lavoro, tessitura, confronto, fili lanciati tra Sambuca di Sicilia e Sydney, e poi assieme verso Torino. God save Skype! Perché grazie a Skype quella cittadinanza nomade di cui parliamo e alla quale siamo molto affezionate si è reificata in un’amicizia e in uno sguardo comune.

Chi vuole leggersi il programma, e farsi un’idea, può collegarsi al sito del Salone del Libro.

Noi due, in questa storia, in questa storia lunga otto mesi, abbiamo imparato molto. Da Ernesto Ferrero e da tutte le persone che assieme a lui fanno il Salone: Andrea Gregorio, Marco Pautasso, Maria Giulia Brizio.

Concedeteci un ringraziamento speciale, specialissimo. Alla nostra Rosa, a Rosita Di Peri. Solare, brillante, concreta.

l’11 maggio, a Torino….

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Per chi è a Torino, l’11 maggio. E il giorno dopo è al Salone del Libro, nella prima giornata dell’edizione 2016. Proviamo a parlarne, assieme ai giuristi, al direttore di Amnesty International Italia, ad arabisti italiani e stranieri. c’è una parte bella di questa storia che parla di diritti negati, di repressione, di vite violentate. Ed è la parte che riguarda il lavoro assieme di questi mesi. Lavoro a distanza, uniti da uno sguardo comune e dall’impegno quotidiano.

25 aprile, al Cairo

Erano un centinaio. Non di più. Un centinaio di manifestanti (pacifici) in una delle piazze più conosciute del centro residenziale del Cairo. Piazza al Messaha. Per chi ha vissuto al Cairo, la piazza dove ci sono una delle migliori pasticcerie della città, il McDonald e il Goethe Institut. Una piazza della media borghesia egiziana, in un quartiere comeDoqqi, che è lo stesso dove viveva Giulio Regeni.

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Elegia per Gaza. Firmata Hany Abu Assad

È un gran bel film. Ed è un film da andare a vedere, sempre nella speranza che “The Idol” non faccia solo una timida comparsa nelle sale cinematografiche italiane. Una timida comparsa e un’altrettanto veloce uscita di scena, come succede a molti film che non hanno il crisma della cassetta.

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“The Idol” è un gran bel film. L’ennesimo gran bel film di Hany Abu Assad, Read more

Caso Regeni. Privacy e tortura

Privacy. Inviolabile. Fa una strana impressione leggere le indiscrezioni sul lungo (e infruttuoso) incontro tra i magistrati inquirenti italiani e i magistrati egiziani a Roma sull’omicidio di Giulio Regeni. Privacy inviolabile: i  magistrati egiziani avrebbero addotto questa giustificazione per evitare di consegnare i tabulati telefonici richiesti.

Privacy inviolabile: per chi è stato per un po’ di tempo al Cairo il concetto di privacy è un concetto che ha poco a che vedere con la inviolabilità. Read more

La vera Realpolitik passa dai diritti

 

Questo articolo lo avevo pubblicato un mese e mezzo fa. Parla di stabilità e diritti. Oggi, dopo le rivelazioni provenienti dal Cairo sul caso di Giulio Regeni, mi sembra il caso di riproporlo. Soprattutto a chi usa la Realpolitik senza etica.

Una terra distrutta da bombardamenti devastanti. Popoli piegati da morte, sofferenza e crudeltà, milioni in fuga dalle proprie case. Fame, povertà. Massacri deliberati. Dittatori spietati. No, non è la descrizione per titoli del disastro in cui versano ampie aree del Medio Oriente e il Nord Africa. È la descrizione dell’Europa a cavallo della seconda guerra mondiale. Un continente in preda a un’instabilità che poggiava su molte, complesse ragioni, ma che aveva nella mancanza dei diritti più elementari il suo peccato originale. image Read more