Tutta la tragedia del mondo

crocifisso lago arancio

E’ possibile che tutta la tragedia del mondo passi attraverso l’immagine  del simulacro di un uomo crocefisso? Un simulacro di quelli che riempiono la provincia italiana, la vera periferia dell’Italia. Simulacro vilipeso, semidistrutto… E’ possibile vedere qui, in questo oggetto la tragedia di tutto il mondo, oltre le fedi? La tragedia morale e fisica del mondo?

Credo di sì. Read more

E se andassimo in clausura?

Ci sarebbe bisogno di un po’ di ipermetropia, e di distacco dal mondo. Non è possibile, certo.

Quello che è certo, invece, è la bulimia delle informazioni. Ingurgitiamo le informazioni che qualcuno dissemina attraverso algoritmi e simili aggeggi su Facebook e altri social. Ingurgitiamo notizie, foto, video e crediamo sia necessario reagire subito. Come se qualcuno arrivasse al bar, in una piazzetta di questo sud, e dicesse che Tizio è morto. Morto, non si sa come. Read more

Dissenso egiziano in & out, su Lo Straniero

Lo Straniero decide di chiudere. Una voce importante della cultura italiana si spegne. Di certo, dalla sua pianta ne nasceranno altre, più forti. È forse questo il motivo recondito per cui Goffredo Fofi ha deciso una soluzione così drastica? Potare la pianta perché cresca più forte? In fondo, già stava succedendo: il dibattito culturale in Italia ha già trovato nelle webzine che nascono e crescono la sua piattaforma più interessante. 

Sull’ultimo numero dello Straniero c’è anche un mio articolo sul dissenso egiziano. E alcuni frammenti di Alaa Abdel Fattah che avevamo letto al Salone del Libro di Torino, nell’incontro sui Quaderni dal Carcere Arabo. 
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Eid Mubarak, soprattutto oggi

Una lunga striscia di sangue, tra Ramadan e Eid al Fitr, tra Dakha e Baghdad, e Medina e Qatif e Gedda, e Istanbul. Ancora più forte, dunque, l’abbraccio ai miei amici musulmani. I laici e i meno laici, i più devoti e i molto devoti. Un abbraccio forte, qui in Italia, a Gerusalemme e al Cairo.

A terrible flow of blood stained the holy month of Ramadan and it is also marring Eid el Fitr. Read more

Dhaka: le parole sono fondamentali! – con noterelle a margine

Pillole di radio, tra stanotte e stamattina:

“Diplomatici occidentali”. Ma erano in gran parte imprenditori. Ed erano italiani e giapponesi. I giapponesi sono occidentali? Sono forse filo-occidentali?

“Ma allora ci chiediamo, come si chiede il premier del Bangladesh, che musulmani sono questi?”

Il premier del Bangladesh è una donna (e in Italia ancora non ci è toccato una presidente del Consiglio…). Read more

“Dammi la mia libertà…”

Ho ritrovato negli archivi un articolo che avevo pubblicato su “Diario della Settimana” 14 anni fa. Era il 2002, e vivevo in Egitto. L’articolo era dedicato ai due miti egiziani, Umm Kulthoum e Gamal Abdel Nasser, nel 50esimo anniversario della Rivoluzione dei Giovani Ufficiali. Ora, anno domini 2016, è Al Atlal (Le Rovine), uno dei brani più famosi di Umm Kulthoum, a compiere proprio in questo giugno difficile cinquant’anni. Mezzo secolo. 

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Ho conosciuto veramente Umm Kulthoum nel 2000, grazie alla  mia amica Alda che, appunto, mi ha regalato un suo cd. “Al Atlal”, appunto. Ed è stata subito passione. A dir la verità, di lei avevo letto pochi anni prima, attraverso il testo di Selim Nassib (Ti ho amata per la tua voce, E/O) che mi un’altra meravigliosa amica, Marta Petricioli, mi aveva fatto conoscere. Read more

Da Irhal al Carcere a Colori

Sull’ultimo numero de Lo Straniero, fondato da Goffredo Fofi, potete leggere un mio articolo sulla diaspora egiziana. Questione ancora poco affrontata, eppure importante per quello che succede, sotto il tappeto e nel silenzio, nell’Egitto di Al Sisi. Molti, dei rivoluzionari, sono nelle città europee. E’ facile seguire la produzione scientifica, artistica, la vita di alcuni di loro. Forse sarebbe il caso di occuparsene un po’ di più.

Buona lettura

Ramy Essam l’Egitto lo ha lasciato. Non si può neanche dire che lo abbia dovuto lasciare, perché non tutti i giovani egiziani protagonisti della rivoluzione di Tahrir hanno scelto di lasciare il proprio paese. Nonostante l’altissimo rischio di essere arrestati, torturati, uccisi. O fatti sparire nel nulla, com’è successo da oltre un anno a questa parte a più di duemila persone. Read more

collage cecilia della negra

La trave, il razzismo e le donne

Cecilia Della Negra è stata proprio brava. Cercare e mettere assieme il peggio della pubblicità sessista in Italia è stato lo sforzo giusto (uno dei numerosi) per rispondere al Buongiorno di Massimo Gramellini su Etihad, i centimetri di pelle delle hostess, la superiorità culturale occidentale eccetera.

Potrei parlare della trave e delle travi. Potrei parlare dell’inopportunità. Read more