Il materiale è entrato ieri. “Presidi di chirurgia d’emergenza e materiale sanitario di consumo”, dice il comunicato stampa dell’Ufficio della cooperazione allo sviluppo di Gerusalemme, che rifornisce, in questo modo, “gli ospedali pubblici dell’area, carenti di scorte” per “consentire che continuino a provvedere agli urgenti bisogni dei pazienti nella situazione di emergenza umanitaria in corso”. La prima tappa del convoglio è stata lo Shifa Hospital della città di Gaza.
400mila euro il valore di questo intervento, che fa parte di uno stanziamento complessivo di un milione e mezzo di euro.
L’emergenza umanitaria, nella Striscia di Gaza, non è finita, anche se i riflettori si sono spenti