A dire il vero, a oriente si è sempre rivolta, la finanza islamica. Lo sguardo che parte dal Golfo è più spesso interessato a subcontinente indiano, sud-est asiatico e oriente estremo, di quanto sia attratto dalle prospettive economiche occidentali. E così, non deve sorprendere più di tanto la notizia, di ieri, dell’accordo tra la Hong Kong Monetary Authority (HKMA) e la Dubai International Financial Centre Authority (DIFC), per lo sviluppo della finanza islamica dalle parti di Hong Kong, che rimane sempre una delle porte della Cina.