Ora, bicchiere non c’entra niente. I bicchieri non hanno particolarità mediterranee, e per fortuna sono (quasi) tutti uguali per tutto l’orbe terracqueo. La storia, però, gira attorno a un bicchiere, anzi, a una stesa di bicchieri su un lenzuolo, per terra. Li vendeva un uomo (palestinese) neanche tanto in là con gli anni. Assieme ai bicchieri, qualche cineseria, qualche pentolino per il caffè, delle tazze, dei piccoli contenitori. Era evidente che quel piccolo commercio serviva a sfamare una famiglia, e sulla faccia c’erano sorrisi accennati alternati a tristezza. Ho comprato sei bicchieri: mi ha fatto (non richiesta…) anche lo sconto, su di un prezzo finale che equivaleva a meno di tre euro. Nonostante la povertà a casa, ha avuto l’orgoglio di farmi lo sconto. E io ho pensato a quello che mi aveva insegnato mia madre, romana, un’infanzia contadina: “poveri ma signori”. Un amico, ieri sera, mi ricordava una frase di Jean Genet: “la glorificazione della miseria”.