Son due giorni, da quando è partito l’incredibile attacco terroristico contro Mumbai, che non sento altro che notizie e commenti sugli occidentali presi nel mirino degli ancora ignoti armati che in grande stile hanno assaltato stazione ferroviarie e alberghi a cinque stelle. Sarà pure, visto il tipo di bersagli,e la clientela degli hotel. Ma a guardare bene le cifre, almeno quelle che abbiamo a disposizione sinora, ci sono 143 morti, di cui nove stranieri. Il che, se la matematica non è un’opinione, vuol dire che sinora gli indiani morti sono 134. Il che mi porta a pensare che l’attacco è stato contro gli indiani, più che contro gli stranieri, almeno nei risultati. Ci sentiamo molto al centro dell’attenzione, noi occidentali. Talvolta, purtroppo, lo siamo. Ma sarebbe anche il caso di rispettare i tanti morti che occidentali non sono. E’ successo lo stesso per gli attentati, i molti e molto sanguinosi, che ci sono stati nel mondo arabo: morti spesso misconosciuti, perché la vulgata che ci è ormai entrata nella testa è che il terrorismo fondamentalista colpisca solo l’Occidente. Non è vero.