L’ironia di Fisk (e della Storia)

Il britannico Independent ha pubblicato ieri un commento di Robert Fisk, sui razzi ad Ashkelon. La più “tragica ironia”, secondo Fisk, è che il posto che viene raggiunto dai razzi lanciati dalla Striscia è lo stesso da cui proviene la massima parte dei rifugiati palestinesi che vivono nella Striscia dal 1948. E sono i rifugiati e i loro figli, nipoti e pronipoti l’80% della popolazione di Gaza, che nel giro di pochi giorni, sessant’anni fa, vide moltiplicare i suoi abitanti e tirar su le tende dei campi profughi.

Hamas (non i Fratelli musulmani palestinesi) è nata, è stata fecondata, su quella storia, su quella fuga dall’area di Ashkelon, da cui proveniva sheykh Ahmed Yassin, ma anche gran parte dei fondatori e della generazione più giovane, i cinquantenni che oggi dirigono il movimento islamista. Quasi tutti sono figli di profughi, e di profughi di Ashkelon e dintorni.

L’ala militare di Hamas tira razzi non su di un posto ignoto, ma sul cuore del conflitto, un pezzo di terra distante poche decine di chilometri. Non è solo cronaca, c’è anche la storia, di mezzo.

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