Nel vedere quest’uomo che muore

Mi sono spesso chiesta in questi giorni, in queste quasi due settimane, ma anche nei mesi e negli anni precedenti, quale fosse lo sguardo che mancava, in questo dannato conflitto. Me lo sono chiesta, in modo più lacerante, in questi giorni. E stanotte, guardando il concerto di Fabrizio De Andrè, l’ultimo concerto della sua vita, ho trovato i versi giusti. I versi del Testamento di Tito, che hanno spesso accompagnato le nostre serata mediterranee, per così dire, anche quelle tra pochi, cari amici.

“io nel vedere quest’uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore”.

La dignità dell’Altro. Il suo posto nel mondo.

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