Velo, politica e ignoranza

Allora, ci risiamo. Il suq della Cairo islamico-medievale ha vissuto un altro attentato terroristico, e i miei colleghi italiani – talvolta – brillano non solo per ignoranza, ma per la mancanza di una minima attenzione a quello che si dice, si legge, si pronuncia. Non si possono prendere i lanci d’agenzia, o i comunicati della polizia egiziana, e leggerli senza pensare. Stamattina ho sentito alla radio (italiana) che sono state arrestate due donne velate, nelle indagini per l’attentato a Khan el Khalili di ieri pomeriggio. Ora, è ben difficile arrestare due donne che non siano velate, al Cairo, dove la percentuale di donne velate è arrivata alla quasi totalità della popolazione femminile musulmana… E allora? Cosa significa essere velate? Che siccome sono velate è più probabile che siano delle terroriste? Non mi sembra che le nostre brigatiste rosse o le terroriste nere degli anni di piombo lo fossero, velate. Né mi sembra lo fossero le palestinesi della guerriglia laico-nazionalista che negli anni Settanta e Ottanta partecipava agli attentati terroristici in Europa e nei paesi arabi. Né mi sembra fossero velate le terroriste della Rote Armee Fraktion.

Santo cielo, ma perché non si pensa quando si scrive, si legge, si comunica al lettore, al pubblico? Poi, ovviamente, la gente comincia a pensare che siccome hanno arrestato due donne velate, il velo sia sinonimo di altro, che con la religione c’entra molto poco.

Ah, e poi la perla, pronunciata da un diplomatico. Che dall’abbigliamento gli attentatori sembrava fossero fondamentalisti. Cosa avevano? Lo zuccotto e la barba lunga? La gallabyia? E’ così che sono moltissimi ragazzi al Cairo, che non fanno male a una mosca pur essendo molto islamisti. E non è detto che per fare un attentato, i jihadisti, gli islamisti radicali non siano disposti a mettersi giacca e cravatta e a sbarbarsi. L’abito, si diceva una volta, non fa il monaco. Vecchia sapienza popolare, gettata all’ammasso per privilegiare lo stereotipo e il compiacimento al potere di turno.

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