Le coincidenze superano talvolta la realtà. Mentre in Abruzzo le scosse (cosiddette) d’assestamento continuano, e la dignità delle persone fa premio su di un giornalismo nostrano che non riesce più a raccontare la realtà senza gridare, al Cairo escono racconti brevi su di un terremoto inventato e collocato nel 2012. Un terremoto in una città a forte rischio sismico, che però è metafora del terremoto politico, in un paese-colosso. Lo ha scritto Maria Golia, ed è possibile leggerlo su arabist.net