Per chi ha solo annusato il mondo del volontariato in giro per il pianeta, è cosa normale mettere insieme giovani e cooperazione internazionale. La fanno… e in molti. All’università di Pavia, oggi e domani, si riuniscono i rappresentanti degli atenei del nord Italia (almeno 160 partecipanti di fuori Pavia) assieme al ministero degli esteri italiano, a parlare – appunto – di cooperazione e formazione universitaria (grazie, Gianni!).
Il Millennio appena avviato ha segnato l’avvio di un nuovo “tempo” per la cooperazione allo sviluppo che si fonda su un diverso paradigma da cui guardare il mondo: il “Nord & il Sud” devono lavorare insieme, stringere partnership, attivare programmi e percorsi di ricerca e di innovazione per condividere un processo la cui “ownership” sia fortemente sentita dagli attori locali coinvolti e che porti nel tempo un beneficio globale.
Il mondo universitario ha una missione ben definita che si fonda su tre pilastri fondamentali: la formazione, la ricerca e il trasferimento di conoscenze e/o di tecnologie con l’obiettivo di preparare una figura di laureato in grado di coprire un ruolo da attore e protagonista delle trasformazioni della società, tanto nel Sud quanto nel Nord del Mondo.