La notizia circolava da giorni: Mahmoud A-Zahhar, uno dei leader di Hamas a Gaza, è andato in Svizzera per alcuni colloqui. Israele aveva espresso ufficialmente la propria irritazione nei confronti del governo federale di Berna. E ora c’è la risposta, che conferma le indiscrezioni. E’ intervenuta la ministra federale per gli affari esteri, Michelin Calmy-Rey.
“Hamas is an important political actor and must not be left out in discussions over a solution to the Middle East conflict,” Calmy-Rey told public radio on Wednesday. She said Switzerland, unlike the European Union, did not consider Hamas a “terrorist organisation”, but condemned any terrorist activities. Calmy-Rey gave no details of the meetings, but the Israeli ambassador to Switzerland has been invited to the foreign ministry on Thursday.
Ipotesi banale: siccome l’Unione Europea ha inserito, dal 2003, anche l’ala politica di Hamas nella lista delle organizzazioni terroristiche, la Svizzera può tenere contatti con il movimento islamista. E far superare, non solo nell’Unione Europea, le griglie imposte dalla lista nera. Uno slalom importante, per chi volesse tentare un negoziato di diverso tipo…