Braccio di ferro in corso

E’ in corso da mesi, da anni, il braccio di ferro tra Hamas e Fatah sulla condivisione del potere nella politica e nelle istituzioni palestinesi. Ma negli ultimi giorni è diventato evidentissimo. Il comportamento dei vertici dell’ANP sul rapporto Goldstone hanno reso la trattativa sulla riconciliazione ancor più dura. Nella messe di notizie che stanno rincorrendosi, vale la pena di leggere quanto ha detto il numero due dell’ufficio politico di Hamas, Moussa Abu Marzuq, da sempre il negoziatore che fa la spola tra Damasco e il Cairo.

“There is no harm in holding further dialogue sessions for several weeks in order to reach an understanding over what is missing in the reconciliation paper,” Abu Marzouq said. The Hamas leaders also commented on the recent announcements confirming Fatah leader and Palestinian President Mahmoud Abbas’ intention to hold elections on 24 or 25 January whether or not Hamas has signed the Egyptian proposal, saying “Abu Mazen [Abbas] cannot conduct elections by himself in the West Bank, what is being said is only to put pressure on Hamas . Even if Abu Mazen makes the mistake of holding the elections, we will have other options that we will announce at that time.”

Una domanda va posta sul ruolo della mediazione degli egiziani: quali sono i cardini della mediazione? quali sono le pressioni in corso? e le pressioni internazionali?

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