In attesa…

A Gerusalemme si sta tutti in attesa di qualcosa. Di una notizia che riguardi Gilad Shalit e la trattativa sullo scambio di prigionieri tra Hamas e Israele. Tutto è confuso, e finché non c’è la notizia ufficiale, in Medio Oriente, è meglio non sbilanciarsi. Ma qualcosa di diverso sta comunque avvenendo: intanto, i rumours che si rincorrono, da diverse fonti. E poi lo stop al lancio di razzi (in verità, pochissimi da mesi) sulle città del Negev, in partenza da Gaza, e soprattutto da fazioni armate che non sono targate Hamas. E infine la visita di Shimon Peres ieri a Hosni Mubarark. L’Egitto continua, con alti e bassi, a essere il mediatore più importante sui diversi tavoli negoziali aperti. Oggi, intanto, una delegazione di Hamas, guidata da Mahmoud a-Zahhar, ha lasciato Gaza alla volta del Cairo.

L’idea che ci si è fatta – ma è solo un’idea – è che, se scambio ci sarà, sarà in prossimità di Eid el Adha, la festa del sacrificio. E che ci potrebbe essere qualcosa in corso anche sulla riconciliazione tra Fatah e Hamas. Una di quelle notiziole che poco si notano, alcuni giorni fa, diceva che membri di Hamas e Fatah si erano incontrati in Arabia Saudita: pellegrini alla Mecca per il grande Hajj. Tra questi, Ghazi Hamad, uno dei pragmatici di Hamas. E un’altra, delle notiziole, parlava di un accordo tra le due fazioni a fine mese: a dirlo, lo speaker del consiglio legislativo palestinese, Aziz Dweik, l’esponente più importante di Hamas in Cisgiordania.

Anche in questo caso, stay tuned.

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