Scusate il titolo a effetto, ma è quello scelto da Al Masri al Youm per dare la notizia dello sciopero dei giornalisti di islamonline, uno dei siti più diffusi nell’intero mondo musulmano, da quello arabo alle diaspore occidentali, sino all’islam asiatico. Il problema è il cambio di proprietà della testata, e la spinta conservatrice di coloro che, in Qatar, hanno acquistato una vera e propria potenza mediatica della Rete. Su islamonline, da cinque anni, si parla invece di tutto, anche di temi considerati tabu. E i giornalisti vogliono mantenere una linea che, almeno dal punto di vista dell’audience e della risposta dei lettori virtuali, è stata vincente.
La tensione tra giornalisti e nuova proprietà indica anche che internet è diventato un nodo importante per il mondo arabo. I colleghi di islamonline, un fenomeno di cui m’ero occupata in Arabi Invisibili (quando il sito era ancora fatto in una piccola redazione tra Dokki e Mohandessin), hanno chiesto aiuto a chi li aveva sostenuti e ispirati sin dall’inizio. Il Global Mufti Youssuf al Qaradawi.