Nonostante lo scontro evidente tra Tel Aviv e Washington, sembra che il governo israeliano non voglia congelare l’aumento del numero degli appartamenti negli insediamenti israeliani nel cuore di Gerusalemme est. Lo sostiene Ynet, con uno scoop su quello che avrebbe intenzione di fare il ministro dell’edilizia, Ariel Atias.
arebbe interessante sapere quali società immobiliari sono coinvolte: non pulizia etnica, secondo me, ma interessi immobiliari.