Cafè Jerusalem, il crowdfunding, e i regali

È un viaggio pieno di sorprese, di doni inattesi. Un cammino felice. Cafè Jerusalem ha avuto inizio nelle tante conversazioni su Gerusalemme assieme ai Radiodervish. Soprattutto dopo la pubblicazione, nel 2013 per i tipi della Feltrinelli, di Gerusalemme senza Dio. Se dovessi individuare il vero punto di partenza, la chiave che ha aperto le porte della scrittura teatrale, direi che è successo tutto a Bari, in una delle pizzerie più popolari della città vecchia. “Che ne dici, allora? Facciamo un progetto assieme, su Gerusalemme? Noi abbiamo già il titolo. Cafè Jerusalem”. La risposta è stata subito “sì”, anche perché ognuno di noi – i Radiodervish e io – ha pensato agli stessi tavolini della Città Vecchia, ai narghilè, ai piccoli bracieri, al cardamomo, al tempo che fu.

E ora c’è un altro Cafè Jerusalem. In musica. La musica e i testi dei Radiodervish. C’è un progetto musicale, c’è un album in fieri, con un nome che è nato da una piccola  storia e da affetti comuni, comune sentire, suoni e luci.

 

Dal 2 marzo è partito il crowdfunding di Cafè Jerusalem, il nuovo cd dei Radiodervish. E questa è la presentazione. Chi vuole partecipare a questa bellissima storia, lo può fare collegandosi al sito di musicraiser.  A seconda della cifra con la quale si vuole contribuire al crowdfunding del cd, si riceveranno regali diversi. Tra questi, ci sono anche delle copie del mio libro, Gerusalemme senza Dio (Feltrinelli 2013) da cui è partito questo singolare cammino.m

“Cafè Jerusalem” è il titolo del nuovo progetto musicale al quale stiamo lavorando attualmente. Sarà un album dove proveremo a dare voce e suono ai ricordi sbiaditi di una società che ha vissuto una travolgente trasformazione intorno alla metà del secolo scorso nella città di Gerusalemme. Entrando nella dimensione del caffé mediorientale ci si rivela il carattere multiculturale di una città dove tradizione e modernità si confrontano e dove, grazie alla presenza dei racconti degli Hakawati, i cantastorie che animavano i caffè di Gerusalemme, si entra facilmente in dimensioni fiabesche e surreali parallele. L’eredità culturale palestinese custodita nei semplici oggetti, negli eventi e nella memoria dei personaggi viene mostrata a partire dalla scoperta dell’amore verso il diverso e dall’amara consapevolezza delle difficoltà implicite, in quanto inevitabili trasformazioni hanno mutato il percorso storico di quella terra. Gerusalemme, ancora oggi, continua ad essere al centro di un conflitto singolare, ricco di simboli che condizionano la storia e la coscienza del mondo. 

Canzoni e brani strumentali si alternano in un affresco impressionistico che, tra l’altro, incontrerà il testo teatrale ambientato nella città eterna concepito da Paola Caridi, scrittrice e giornalista che ha vissuto a Gerusalemme per più di dieci anni. 

Acquistando su Musicraiser avrete per 60 giorni la possibilità di aggiudicarvi in anticipo i premi speciali elencati a fianco. Aderendo a questa campagna diventarai parte del nostro nuovo progetto. 

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