Un “Gesù” muore ogni giorno

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di Francesco Matteo Landi

Dite pure che Gesù Cristo si è fatto crocifiggere per l’umanità, ma ricordatevi che non è l’unica persona che si è immolata per noi. Possiamo definire Gesù anche il Clown che sotto ai bombardamenti di Aleppo continuava a dare un sostegno morale e psicologico ai bambini, e sotto gli stessi bombardamenti che “combatteva”, ci è morto. Lo sono tutti i dottori e gli infermieri degli ospedali siriani che sempre sotto ai bombardamenti sono morti, provando ad aiutare più gente possibile. Lo è don Pino Puglisi che è morto per i bambini che tentava di portar via dalle strade. Lo sono tutti i ragazzi che vengono uccisi a Gerusalemme, città dove la violenza non dovrebbe esistere. Lo sono tutte le persone che nell’America Latina muoiono provando a migliorare la vita nelle favelas. Non sono una persona religiosa, ma voglio sottolineare che un “Gesù” muore ogni giorno da qualche parte, ma ne ricordiamo solo uno.

Nota di Paola Caridi:    

Ho fatto una nuova deroga alla regola invisibile di questo blog, in cui a scrivere sono solo io. Ho fatto una nuova deroga perché Francesco, mio figlio, ha scritto un altro post sulla sua bacheca di Facebook. Stavolta, dice la sua sul martirio. Ed è, il suo, uno sguardo che sconfina, come gli sguardi di questa generazione che non è solo nativa digitale, è cittadina del mondo di default. Sconfina tra le fedi, e colloca – secondo me – il martirio nella sua dimensione più bella, la dimensione etica e sentimentale assieme. Sono umano, e tutto ciò che umano mi tocca, mi coinvolge, fa parte della mia responsabilità individuale. Non c’è un martirio cristiano, un martirio musulmano. C’è un martirio laico e spirituale assieme. Grazie di nuovo, Francesco.

(l’immagine è lo stencil di Banksy che raffigura Gesù crocifisso con le buste della spesa. Uno dei primi stencil di Banksy)

1 commento su “Un “Gesù” muore ogni giorno”

  1. Io commenterei sempre ciò che lei scrive ma temo di essere inadeguata. Se le sue deroghe sono così spero ne arrivino altre. Cordiali saluti.

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