Auguri, Ernesto Ferrero!

Stamattina abbiamo mandato i nostri messaggi di auguri a Ernesto Ferrero per i suoi 80 anni. È nato il 6 maggio. I giovani direbbero: “Come George Clooney”, senza sapere che lui, Ernesto, è un ragazzo di maggio, molto più di altri.

Gli auguri per i suoi primi 80 anni, però, desideriamo farli anche qui, in pubblico. Per quello che ha dato e dà alla cultura italiana. Per tutto quello che da lui abbiamo imparato. Per la saggezza gentile.

Noi di Anime Arabe eravamo nel 2015 solo Lucia Sorbera e Paola Caridi, unite da un filo virtuale tra Sydney e Sambuca di Sicilia. Avevamo lanciato una proposta al Salone Internazionale del Libro, dopo la felice (e tardiva) revisione dell’invito all’Arabia Saudita come paese ospite.

La proposta diceva: “Perché non invitare come paese-ospite la Letteratura Araba? Non un paese, ma una patria. L’unica patria degli scrittori arabi, insomma, che non è piegata alle censure del regime di turno, e alle pressioni politiche e securitarie più o meno forti contro i singoli artisti. In un tempo così difficile e duro, in cui i paesi arabi arrivano sui teleschermi e nei giornali solo per le crisi, le guerre, le nefandezze, e la loro umanità dolente, il Salone del Libro si porrebbe in questo modo all’avanguardia nella cultura europea. Di fronte all’orrore e agli stereotipi, si può rispondere solo con la conoscenza e l’accoglienza”.

Ernesto Ferrero dimostrò un’apertura inusuale, non tanto verso noi due, quanto verso un’idea. Non è poco. Non lo abbiamo mai dato per scontato. Il credito che Ernesto Ferrero ci ha dato lo abbiamo sempre considerato un modo di agire, una postura culturale, dono, un modello al quale attingere.

Auguri, Ernesto. Grazie.

la foto: Ernesto, noi due, assieme a due ustadha d’eccezione Ahdaf Soueif e May Telmissany, al concerto-reading inaugurale del Salone del Libro 2016.

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