Adlène Meddi al Salone del Libro!

Sarà Adlène Meddi ad aprire la quarta edizione di Anime Arabe, la sezione dedicata alle culture arabe del Salone Internazionale del Libro di Torino. Giovedì 9 maggio alle 15 all’Arena Piemonte. Un’apertura a sorpresa, per il pubblico del Salone, perché Adlène Meddi non è ancora stato tradotto in italiano, nonostante nel 2018 abbia ottenuto una valanga di riconoscimenti in Francia, dove il suo ultimo romanzo, “1994”, è entrato nella classifica dei dieci “polar” del 2018 di Le Monde, e anche di Paris Match. Nel 2018 ha ricevuto, sempre con questo romanzo, il premio Transfuge per il miglior poliziesco francofono.

La presenza di Adlène Meddi apre anche la nostra finestra su Algeri, la prima città della nostra mappatura urbana della regione. Algeri di mille stratificazioni e battaglie. Algeri ridiventata attuale, attualissima, da quando, il 22 febbraio, le strade della capitale si sono riempite di popolo, di donne e uomini, di bandiere e di cartelli fai-da-te in cui venivano descritti i sentimenti e le istanze politiche di chi aveva scelto di protestare. Da allora, le strade di Algeri e delle città algerine non sono mai state più vuote.

Di Algeri e di Algeria Adlène Meddi parlerà anche la mattina successiva, venerdì 10 maggio alle 9, in un incontro con Lucia Sorbera che apre un nuovo rito: la Colazione con l’Autore alla Fondazione Merz. Anime Arabe quest’anno, infatti, raddoppia, e nel Salone Off sarà nella Casa di Anime Arabe ospitata, con la solita generosità e passione, proprio da Fondazione Merz. Sarà possibile, per il pubblico, un incontro diverso e ravvicinato con i nostri autori. Un incontro a suo modo privilegiato.

Sarà poi la volta di Kamel Daoud, nella conversazione con Alessandra Coppola in programma venerdì 10 maggio alle 15, sempre all’Arena Piemonte. E di Algeria ne parlerà, dal punto di vista editoriale, Samia Benbrahim, che rappresenterà all’International Book Forum una delle case editrici di punta del panorama algerino, [éditions barzakh].

A sostenerci con incredibile visione e passione nell’apertura di questa finestra sull’Algeria è Iic Algeri, il nostro Istituto di Cultura Italiano. Un grazie di cuore alla direttrice, Maria Battaglia, e all’ambasciatore Pasquale Ferrara.

Per chi (ancora) non lo conosce, qualche nota biografica: Adlène Meddi scrittore e giornalista algerino, voce critica del paese maghrebino, è autore di romanzi polizieschi, o più propriamente thriller politici. Appartiene alla generazione cresciuta negli anni Novanta, durante la guerra civile, un’esperienza che ricorre nei suoi romanzi. Il suo ultimo romanzo,
Collaboratore di Le Point e di Middle East Eye, è specialista di politica interna e di servizi segreti algerini.

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