La Sicilia del grande geografo arabo Muhammad al Idrisi, la Sicilia disegnata quasi novecento anni fa nella sua Tabula Rogeriana, dice molto anche oggi, a chi prova a guardare il mondo con altri occhi. A noi, italiani, europei, donne e uomini del nord del mondo, appare rovesciata. Rovesciata secondo il criterio di chi? E se invece provassimo a (stra)volgere lo sguardo? A pensare ai punti cardinali in modo diverso da quello al quale siamo stati abituati? Se evitassimo di considerare il nord migliore e il sud sinonimo di difficoltà? E l’Occidente un occidente a corrente alternata, senza pensare che l’Algeria, per esempio, è un occidente più a occidente dell’Italia e della Germania?
Rivoluzione dello sguardo, insomma. E non solo.
Rivoluzione era il tema che avevamo scelto nelle riunioni dello scorso autunno per l’edizione 2020 del Letterando in Fest, di cui sono direttrice artistica. L’edizione si sarebbe dovuta svolgere a maggio. Poi siamo stati travolti da un’altra rivoluzione, quella della Sars-cov-2, e il nostro mondo è cambiato. Rivoluzionato.
Ora ci riproviamo. Riproviamo a settembre, con la formula mista – in presenza e virtuale, in linea con quello che stanno facendo i festival di tutta Italia. E non abbiamo abbandonato il tema che avevamo scelto prima del covid.
Rivoluzione, dunque. Con gli occhi diversi che un virus ci ha imposto, per guardare un mondo che già era malato.
Stay tuned. Dal 3 al 6 settembre, a Sciacca, c’è il Letterando in Fest
COMUNICATO STAMPA – 28 LUGLIO 2020
Appuntamento a settembre per Sciacca Film Fest e Letterando in Fest, i due festival nati oltre un decennio fa attorno al polo cinematografico gestito da Sino Caracappa. Sono state svelate le date per i due appuntamenti culturali di Sciacca, che quest’anno si passeranno il testimone a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Si inizia con il Letterando in Fest, in programma dal 3 al 6 settembre con incontri in presenza e interviste video, sia alla Badia Grande sia in altri luoghi della città di Sciacca, anche per rispondere alle richieste del pubblico che l’anno scorso aveva molto apprezzato la formula “diffusa”. A seguire, dal 9 al 13 settembre, lo Sciacca Film Fest proporrà, come nella scorsa edizione, i concorsi internazionali per documentari e cortometraggi, incontri con registi, proiezioni speciali in arena.
Così come successo a tutte le altre manifestazioni culturali in Italia, anche i due appuntamenti saccensi hanno dovuto modificare modi e tempi degli incontri. “Faremo quello che ci consentiranno di fare le normative per il contenimento dell’epidemia da covid” dice Nino Sabella, dallo scorso anno direttore artistico dello Sciacca Film Fest. “Adotteremo quella che, ormai, si chiama la “formula mista”: incontri in presenza con un numero contenuto di persone, e video-interviste trasmesse sia in presenza sia in streaming”, spiega Paola Caridi, alla guida dal 2019 del Letterando in Fest.
“Avevamo già scelto, lo scorso autunno, sia le date sia il tema che come un ombrello avrebbe accolto e riparato gli incontri, le proiezioni, le presentazioni, le discussioni di entrambi i festival che sono nati nel buon ventre della Badia Grande”, dicono i due direttori artistici. “Avevamo deciso di ragionare attorno a una parola, “Rivoluzione”, che ritenevamo fosse una chiave di lettura su quello che stava accadendo nel mondo. Dall’emergenza ambientale ai movimenti sociali”. Poi, la pandemia da Sars-cov-2, le misure contenitive, il lockdown, e la necessità di rinviare i due festival.
“E’ stata proprio una rivoluzione, la pandemia”, dice Nino Sabella. “Una rivoluzione che ha sconvolto le vite individuali e i modi di divere collettivi”, gli fa eco Paola Caridi. “E allora abbiamo deciso che era giusto, anzi, doveroso mantenere il tema che avevamo pensato quando tutto, nel mondo era diverso. Nel mondo di prima del covid”.
