Alaa è al giorno 69 del suo sciopero della fame – Chi digiuna per Alaa il 9 giugno

Lo sciopero della fame di Alaa continua, anche se le autorità  tentano di nascondere il suo rifiuto dei pasti. Non hanno neanche permesso ai membri del Consiglio Nazionale per i Diritti Umani, un organismo governativo, di incontrare il prigioniero. Foto di rito di fronte al carcere di Wadi al Natrun, una sorta di carcere modello, e deboli tentativi di giustificazione: questi i risultati della visita del Consiglio Nazionale per i Diritti umani.

Perché Alaa fa così paura? Perché anche la notizia del suo sciopero della fame deve essere nascosta, come nascosto è il suo corpo dietro le mura di un carcere? La ragione evidente è che il pensiero, dissidente o meno, deve essere messo sotto silenzio e celato, annullato. La ragione altrettanto evidente è che chi, con il suo stesso corpo, è memoria della rivoluzione, deve essere altrettanto nascosto agli occhi degli egiziani. La rivoluzione del 2011 non deve rimanere nella memoria collettiva, nello stesso immaginario: di qui la trasformazione, la risignificazione della piazza, del tetro palazzo del Mogamma in procinto di diventare un hotel a cinque stelle, del Museo Egizio svuotato delle mummie più importanti trasferite lontano dal cuore della città. Di qui la completa trasformazione di Maspero, per far assomigliare Cairo a Dubai. E dimenticare.

Ecco chi aderisce oggi 9 giugno al digiuno solidale per Alaa, la staffetta che continua dal 28 maggio attraverso il digiuno individuale di 24 ore. Per partecipare, mandare una email a info@www.invisiblearabs.com

Lorenzo Casini – Professore associato di Lingua e letteratura araba presso l’Università di Messina.
Paola Colombo – presidente di Vicino/Lontano, l’associazione che organizza annualmente a Udine il festival e il Premio Terzani
Catherine Cornet – giornalista e ricercatrice francese, specializzata in cultura e politica del Medio Oriente. Collabora con Internazionale e con numerose testate giornalistiche e televisive francesi. Docente all’American University of Rome
Walter Massa – presidente regionale per la Liguria di ARCI
Simona Franzino e Domenico Massano hanno aderito per la sezione di Asti di  Amnesty International Italia.

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