Alaa Abd-el Fattah fa lo sciopero della fame da 81 giorni. Mona Seif, sua sorella, da 10 giorni.
Alaa è nella prigione di Wadi al Natrun e nessuno può vedere, fotografare, immaginare le sue condizioni.
Mona è a Londra, in questo momento, per la campagna di sensibilizzazione sulle condizioni di suo fratello. Domani 22 giugno nel pomeriggio ci sarà un raduno di solidarietà nel solstizio d’estate di fronte al Foreign Commonwealth & Development Office. Alaa è da pochi mesi anche cittadino britannico. La pressione sul governo di Londra aumenta, nella speranza che si possa far qualcosa per liberare un prigioniero di coscienza come Alaa.
In Italia digiunano in solidarietà, a staffetta per 24 ore, Lia, e con lei Simone Sibilio, professore associato all’Università Ca’ Foscari di Venezia, arabista, studioso di letteratura araba, e in particolare di poesia.