88 giorni di sciopero della fame per Alaa – 17 per Mona – Chi digiuna in Italia per Alaa

Sono oggi 88 giorni in cui Alaa si priva del cibo per affermare i suoi diritti. 88 giorni, quasi tre mesi. Tanto, tantissimo. E Mona, la sorella di Alaa, appunto, è al suo giorno 17 di sciopero della fame solidale. E’ tempo, è tempo che Alaa riguadagni la libertà, e che non debba morire perché si aprano le porte del carcere.

In Italia continua il digiuno della fame solidale per Alaa, uno sciopero della fame di 24 ore, a staffetta, costruito sul passaparola, sui social. Quasi senza copertura stampa. D’altro canto, i gesti sono gesti, fuori dalla bolla virtuale in cui ci costringiamo.

Chi vuole aderire al digiuno solidale, scriva una email a info@www.invisiblearabs.com

In Italia oggi, 28 giugno, digiuna Daniela Potenza, ricercatrice di Lingua e letteratura araba presso l’Università di Messina (e segretaria di SeSaMO). E digiuna Alberto Tonini, professore di Storia delle Relazioni Internazionali e Storia del Vicino Oriente alla Scuola di Scienze Politiche Cesare Alfieri e Direttore del Master in Mediterranean Studies dell’Università di Firenze. Alberto è stato per sette anni, dal 1995 al 2002, il segretario nazionale di SESAMO, la Società Italiana di Studi sul Medio Oriente, che riunisci i migliori studiosi di area e che pochi giorni fa ha avuto la sua assemblea nazionale a Napoli. E digiuna, ancora una volta, Marina Petrillo, che ad Alaa e al Cairo ha dedicato non solo anni di lavoro e attenzione, ma anche il suo Canto la piazza elettrica.

Questo gesto di solidarietà ha messo insieme persone e menti in un modo bello e sorprendente. Avremmo preferito altre occasioni per serrare i ranghi, ma così è.

Grazie!

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