Tre mesi e tre giorni. 93 giorni di sciopero della fame, e oggi si aspetta una lettera di Alaa dal carcere di Wadi al Natrun, dopo che la scorsa settimana nulla è stato consegnato a sua madre, Laila Soueif, salvo il suo bucato. Si aspetta anche, domani, che il ministro degli esteri egiziano Sameh Shoukri sia a Londra in visita alla sua omologa Liz Truss per il passaggio di consegne tra Gran Bretagna ed Egitto sul COP27, la conferenza mondiale sull’ambiente. Mona Seif, la sorella di Alaa, è al giorno 22 dello sciopero della fame.
Oggi 3 luglio digiuna Caoimhe Butterly in solidarietà con Alaa Abd-el Fattah. Dopo 15 anni trascorsi a lavorare sulle questioni umanitarie e progetti sul piano dei diritti in Medio Oriente, Butterly è tornata a vivere in Irlanda. Si è voluta unire al digiuno solidale a staffetta per Alaa che è nato in Italia e che ovviamente, non soggiace all’idea dei confini.
Chi vuole aderire, può mandare una email a info@www.invisiblearabs.com