Il tempo infinito dell’attesa – Da 96 giorni Alaa è in sciopero della fame

Oggi 6 luglio Helena Janeczek digiuna per la seconda volta, in solidarietà con Alaa Abd-el Fattah che è in sciopero della fame da 96 giorni. Tre mesi e 6 giorni. Assieme a lei Alessandra Zambelli. E Mona Seif è arrivata al giorno 25 del suo sciopero della fame, rispecchiamento di quello silenzioso e invisibile del fratello.

Ieri ho avuto una breve conversazione virtuale (chat, si dice) con Caoimhe Butterly, che si è unita recentemente al digiuno a staffetta. Un conversazione sul fatto che italiani e irlandesi (lei) hanno più facilità a utilizzare una pratica politica come il digiuno, soprattutto per la loro storia recente. Ne scriverò, più in là. Caoimhe ha usato una bella parola – “accompagnamento” – per descrivere quello che stiamo facendo dalla fine di maggio: accompagnare Mona, Sana, la madre Laila, tutta la famiglia di Alaa attraverso un gesto di solidarietà e di unione per mostrare lo scempio dei diritti in Egitto.

Tutto questo per dire che non ci sono novità, o almeno io non ne ho trovate, dopo gli incontri di ieri a Londra del ministro degli esteri egiziano Sameh Shoukri. Spero che il silenzio, a questo punto, dica che la diplomazia si sta muovendo dietro le quinte. Intanto, sempre a Londra, il viso di Alaa ha girato per le strade.

https://www.facebook.com/sanaa.seif/videos/1020275551996259/

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