Alaa: 98 giorni di sciopero della fame. E Johnson si dimette…

Alaa è al giorno 98 del suo sciopero della fame. cento giorni meno due. Domenica sarà il suo centesimo giorno, come sottolinea Amnesty International in un suo comunicato. Alaa Abd-el Fattah è considerato da Amnesty prigioniero di coscienza.
Boris Johnson, nel frattempo, si è dimesso travolto dagli scandali e dalle dimissioni in massa del suo governo. Cosa succederà, ci si chiede, ai dossier che riguardano i cittadini britannici (come anche Alaa) detenuti nelle prigioni di altri Stati?
Ecco chi digiuna oggi, 8 luglio, nelle sue stesse parole. Non c’è presentazione più bella delle ragioni per cui si compie un gesto di solidarietà: “Per quanto mi riguarda, sono una persona molto normale, mi chiamo Gabriella D’Agostini, sono un’insegnante delle Superiori, ho 58 anni, vivo in un piccolo Paese della Provincia di Belluno. Confermo che digiunerò venerdì 8 luglio per solidarietà  e per non lasciare soli coloro che hanno il coraggio di opporsi alle ingiustizie e ai poteri forti”.
Grazie!

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