Alaa: 101 giorni di sciopero della fame

I cento giorni sono stati superati. Alaa è al giorno 101 di sciopero della fame.

Laila Soueif è andato a trovare suo figlio: sembra che le condizioni non siano peggiorate in modo evidente, ma nessun medico lo ha ancora visto. Lo hanno convocato per esami medici, ma Alaa vuole che vi sia una supervisione e non siano solo esami fatti dalle autorità carcerarie egiziane. Ricordiamo che Alaa è cittadino britannico, e che negli incontri del ministro degli esteri egiziano Sameh Shoukri con membri del governo di Londra il suo caso è stato sollevato.

Dal 28 maggio a oggi, 165 giorni di digiuno solidale sono stati dedicati ad Alaa, in Italia e non solo. 165 giorni di privazione del cibo dedicati a una persona che la gran parte di coloro che hanno digiunato non conoscono, ma di cui hanno letto e saputo attraverso un passaparola digitale e poco più. Perché del destino di Alaa e degli almeno sessantamila detenuti nelle carceri egiziane senza diritti in pochissimi hanno parlato, nella cosiddetta stampa mainstream, generalista. Per me che sono stata formata sul “potere dei senzapotere”, questa è solo la conferma che esistono diverse letture e diverse vite nel mondo.

Digiunano oggi:

Francesca Gnetti, di Internazionale
e per la seconda volta digiuna Simona Brambilla.
Alaa Abd-el Fattah non è ancora stato liberato. La campagna di digiuno solidale a staffetta continua. chi vuole aderire può inviare una email a info@www.invisiblearabs.com

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