Alaa è da quasi quattro mesi in sciopero della fame. Partecipate al digiuno solidale a staffetta, per non far calare il silenzio su di lui e sugli oltre sessantamila prigionieri nelle carceri egiziane. #FreeAlaa #FreeThemAll
Mandate una email a info@www.invisiblearabs.com
Oggi sono in digiuno solidale con Alaa tre persone che di Medio Oriente e Nord Africa si occupano per lavoro, professione, impegno:
Ada Barbaro – professoressa di lingua e letteratura araba all’università La Sapienza di Roma, traduttrice, esperta di fantascienza nella letteratura araba
Marta Bellingreri – giornalista indipendente, studiosa di genere, scrittrice, ha realizzato con il fotografo Alessio Mamo reportage sui fronti di crisi nella regione araba.
Alessio Mamo – fotografo, di base in Sicilia e in Medio Oriente, copre con il suo obiettivo crisi, guerre e questioni sociali. Ha vinto iil World Press Photo 2018.
In uno dei suoi post su Facebook del settembre 2019, prima di essere di nuovo arrestato in una stazione di polizia mentre si trova in libertà condizionale, Alaa condivide le ultime parole del Sogno di una notte di mezza estate, uno dei capolavori di William Shakespeare, indossando in sostanza i panni del folletto Puck
“Se noi ombre vi abbiamo irritato, non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia. Non prendetevela, miei cari signori, perché questa storia di ogni logica è fuori: noi altro non v’offrimmo che un sogno; della vostra indulgenza abbiam bisogno”.
Il sogno è una delle parole utilizzate spesso da Alaa Abd-el Fattah nei suoi scritti, raccolti in Non siete stati ancora sconfitti (hopefulmonster editore 2021). E’ una parola usata non solo per descrivere lo spirito della rivoluzione, semmai una più complessiva e strategica richiesta di diritti, di vita dignitosa, di futuro possibile e degno.