133 giorni di sciopero della fame, in un tempo che appare infinito, ma che infinito non è. 133 giorni di sciopero della fame sul corpo di un prigioniero di coscienza, in un penitenziario nel deserto a un centinaio di km dal Cairo. 133 di privazione del cibo per chiedere libertà e giustizia. E la famiglia che attende, come tutte le famiglie dei detenuti in Egitto. #FreeAlaa #SaveAlaa #FreeThemAll
Oggi è Caoimhe Butterly a digiunare di nuovo in solidarietà con Alaa Abd-el Fattah. Attivista per i diritti umani con un’esperienza di quasi vent’anni in diverse parti del mondo, soprattutto in Medio Oriente. Educatrice e film-maker, Caoimhe è tornata nella sua Irlanda, dove continua a lavorare sugli stessi suoi temi. Ho imparato a conoscerla grazie alla Rete, e attraverso la Rete ho imparato a conoscerne la generosità e l’incredibile sensibilità. Grazie, Caoimhe!