Sollevare il caso. Prima che sia troppo tardi

Nel giorno 197 del suo sciopero della fame, Alaa viene nominato da Gillian Keegan, da poco designata ministra per l’Africa nel ministero degli affari esteri britannico. In un suo tweet, Kegan mostra una foto con l’ambasciatore egiziano a Londra: il loro primo incontro, spiega, prima della sua visita in Egitto. “Abbiamo discusso dei nostri interessi comuni sul clima e sugli investimenti, visto che entrambi guardiamo a COP27, e ho sollevato il caso di Alaa Abd-el Fattah”.

 

Sollevare il caso dopo quasi 200 giorni di sciopero della fame di un prigioniero appare a dir poco straniante, visto che si tratta di un cittadino britannico. Ma ora è il tempo di sperare che questa frase contenuta in un tweet della responsabile della politica britannica in Africa sia l’evidente accelerazione, la necessaria accelerazione per liberare Alaa prima che sia troppo tardi.

In Italia la fiammella del digiuno solidale per Alaa di 24 ore ciascuno è sempre accesa. Oggi sabato 15 ottobre digiuna, ancora una volta, Marta Bellingreri

Grazie di cuore!

Chi vuole aderire al digiuno solidale, mandi una email a info@www.invisiblearabs.com