Alaa, 201 giorni di sciopero della fame

Le maglie del tempo sono ormai strettissime. Alaa Abd-el Fattah ha superato i 200 giorni di sciopero della fame. La pressione sui governanti britannici aumenta. Una delle due sorelle di Alaa, Sana Seif, ha deciso di accamparsi di fronte alla porta del Foreign Office per chiedere cosa intende fare l’esecutivo britannico ora, visto che da dieci mesi l’Egitto non consente le visite consolari britanniche per visitare un uomo che, oltre a quello egiziano, ha un passaporto del Regno Unito. Per sapere di più di Sanaa, la sorella più piccola di Alaa, consiglio di leggere il bellissimo ritratto umano e politico che ne fa Michael Segalov per il Guardian.

Oggi martedì 19 ottobre digiuna ancora una volta Carlo Volpi, psicologo di comunità, ed esperto di cooperazione internazionale. Grazie di cuore!

C’è bisogno di non interrompere la catena del digiuno solidale per tenere viva l’attenzione su Alaa e sui 60mila prigionieri nelle carceri del regime egiziano e sullo stato delle violazioni dei diritti. Chi vuole aderire, e partecipare al digiuno scriva una email a info@www.invisiblearabs.com