212 giorni, e un reading

Ieri è stata la volta del reading pubblico. Di fronte al Foreign Office, le edizioni Fitzcarraldo hanno organizzato un reading tratto dal libro di Alaa, pubblicato esattamente un anno fa con il titolo You have not yet been defeated (l’edizione italiana, “Non siete stati ancora sconfitti”, è pubblicata da hopefulmonster, con la traduzione dall’arabo in italiano di Monica Ruocco.

Il sit in di fronte al Foreign office si consolida, non solo per la presenza di scrittori ed educatori, per chi ha fatto il reading e per chi è venuto a trovare la famiglia di Alaa. E’ un fatto che la presenza della sorella di Alaa, Sanaa Seif, in mezzo alla strada da una settimana non è un bel fiore all’occhiello per il nuovo governo britannico. Cosa farà, peraltro, il nuovo  governo verso COP27? E’ una domanda a cui è difficile dare una risposta. Rishi Sunak, appena designato nuovo primo ministro, non parteciperà alla conferenza sul clima in programma tra pochi giorni a Sharm el Sheikh. Per ragioni di politica interna, vista la crisi economica in atto, hanno detto le fonti ufficiali ai giornali. Quanto, però, ha inciso su questa decisione la questione di Alaa? E cosa potrà fare Sunak per liberare Alaa?

Oggi 30 ottobre digiuna di nuovo, in solidarietà con Alaa,  Mariangela Gallo, di Anbamed, aps per la multiculturalità, che sin dall’inizio – e cioè dallo scorso maggio – segue lo sciopero della fame di Alaa e il digiuno a staffetta.

Lo scorso maggio, esattamente il 28 maggio 2022, Riccardo Noury e io abbiamo infatti lanciato il digiuno a staffetta come gesto – debole e proprio per questo ‘scandaloso’ – per rompere il silenzio su Alaa, sui 60mila prigionieri nelle carceri egiziane, su un regime che viola sistematicamente i diritti umani. Una staffetta per far comprendere che Alaa non è solo. Da allora, oltre duecento persone hanno digiunato e continuano a farlo. Chi vuole aderire, può scrivere una email a info@www.invisiblearabs.com

Ancora una volta, Gianluca Costantini è riuscito a cogliere, nella sua arte del disegno, nei tratti rarefatti della sagoma di Alaa, l’urgenza di una pressione sempre più forte per salvarlo.