Da quale parte guardare

Come già sapete, sono ad Amman. Non perché sia saltata su un aereo, ma perché questo viaggio era programmato da mesi per allontanarsi, staccare lo sguardo, trovare la calma per scrivere il mio prossimo libro. Ironia del destino. Sono nelle retrovie della Storia, a guardare la Storia da questa parte, e benedico di essere lontana dalle tifoserie degli ignoranti insufflate dalla propaganda. Il dolore degli invisibili è una cosa troppo seria. I crimini di guerra sono una cosa troppo seria. Il dovere di dire che sono stati commessi da Hamas e dalle forze israeliane dietro ordine del loro governo non ce lo toglie nessuno. Il dovere di fermare i massacri con gli strumenti della diplomazia e del racconto è ineludibile. Le foto da Gaza sembrano quelle di Aleppo dopo i bombardamenti russi. L’indifferenza del mondo mi sembra sia la stessa.

Difficile aggiornare questo blog, perché le richieste di approfondimenti e interviste sono molte, e non mi danno il tempo necessario per mettermi a scrivere. Sui ‘miei social’, però, troverete i link a interviste, conversazioni, eccetera.

Stamattina, per esempio, mi hanno chiamato da Radio Anch’io, su Radio1 Rai, condotta come sempre in maniera impeccabile da Giorgio Zanchini.