Incredibile, questo rosso. Sembra innaturale. Colore artificiale.
E invece è quanto di più semplice, classico, tradizionale, diffuso possa esistere. Pomodori dell’orto, appena raccolti, di diversi tipi, dal sammarzano al
Incredibile, questo rosso. Sembra innaturale. Colore artificiale.
E invece è quanto di più semplice, classico, tradizionale, diffuso possa esistere. Pomodori dell’orto, appena raccolti, di diversi tipi, dal sammarzano al
Ho ritrovato nell’archivio di invisiblearabs questo ‘divertimento’ che avevo scritto nel gennaio del 2013. Era proprio brava, la nostra Fatima Mernissi
È come le ciliegie. Una catena infinita di citazioni, rinvii, ispirazioni, pensieri. E la serena consapevolezza che di lei si sa così poco…. Basta (ri)aprire, dopo anni, un testo divertente e fondamentale come L’harem e l’Occidente (Giunti editore) di Fatema Mernissi, per ritrovarsi nei panni dell’impaurito, tragico, violento Shahriyar, ammaliato da Sheherazade che per tre anni, ogni notte, usa la parola per salvare se stessa, il mondo, e la possibilità di amare.
Se, poi, a fare da colonna sonora c’è la Shehrazade di Nikolai Andreevic Rimsky Korsakov, ecco che il testo della Mernissi dà il meglio di sé, soprattutto quando spiega – oh, come la spiega bene – l’abilità tutta occidentale nel cogliere, delle Mille e Una Notte, solo il messaggio superficiale e più grossolano.
Quanto può essere invisibile una città agli occhi del mondo? E quanto può esserlo Gerusalemme, l’archetipo della città? Sembrano – e forse sono – domande paradossali. Come può un corpo vivo, fisicamente esteso, imponente com’è una città, essere invisibile al nostro sguardo? Ancor più sconcertante è che sia ignota la città par excellence, la più …
Cairo, per tutti gli egiziani, non è Cairo. È Masr. La stessa parola che si usa per definire l’intero paese. Masr, Egitto. E il Cairo è la sua sineddoche. La parte per il tutto. Lo stesso è successo con la rivoluzione. Diffusa su tutto il territorio, da nord a sud. Eppure, di questa rivoluzione difficile …
La Feltrinelli ha registrato in video tutta la chiacchierata tra ‘Ala al Aswani e me al Festivaletteratura di Mantova. Lo si può trovare sia sul sito della casa editrice sia su YouTube. Potenza della tecnica. Mi piacerebbe risentire anche quello che Wael Abbas ha detto all’aula magna dell’università di Mantova, per sfatare lo stereotipo dei …
Oggi faccio la lettrice, l’utente del Festivaletteratura di Mantova. Ho finito il mio (entusiasmante) lavoro, la moderazione di quattro incontri, con il carico di impegno che tutto ciò significa. Il pubblico non se n’è accorto (credo), ma la moderazione implica una piccola costruzione, come un piatto da preparare in cucina. Occorre che gli ingredienti siano …
Oggi è online il programma del Festivaletteratura di Mantova. L’edizione numero 15 si svolgerà dal 7 all’11 settembre, e come sempre, come nella tradizione, è tanto ricca di appuntamenti da rappresentare – per molti, me compresa – una riserva confortante di idee per tutto l’anno successivo. Insh’allah, se il ciel mi assiste, come si dice …
Come forse molti lettori già sanno, quest’anno il Salone del Libro di Torino, che inizia domani, ha due paesi ospiti. La Russia. E la Palestina. Saranno presenti al Salone scrittori e intellettuali di valore, e la loro presenza cade, peraltro, proprio a ridosso del 15 maggio, che per i palestinesi è l’anniversario della nakba, della …
A parte per il giaccone (un tre quarti, mi sembra) più famoso della storia del cinema degli anni Settanta, rivedere I Tre Giorni del Condor è in questi ultimi mesi un piacere della mente. Non solo per quello che ha già detto Pino Bruno sul suo splendido, aggiornatissimo e acuto blog, finestra sempre aperta sul …
Pane o rose? Rivoluzioni nate dalla fame, dai prezzi sempre più alti dei beni di prima necessità. Oppure rivoluzioni nate dalla fame di libertà. La domanda è inutile, o meglio malposta. Pane e rose sono stati, insieme, le ragioni fondanti delle rivoluzioni arabe. E del pane e delle rose non possono non fare parte i …