L’Unrwa descrive la questione palestinese

Chiuderla, ma non subito. Il piano che Benjamin Netanyahu ha presentato al gabinetto di guerra lo scorso giovedì contempla anche l’Unrwa.  Quello che il premier israeliano pensa dell’ Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi è, infatti, anche all’interno di un documento di principio sul dopoguerra a Gaza, ancora vago, ancora opaco sul ruolo dei palestinesi – e di quali palestinesi – sul territorio palestinese. Altrettanto opaco è riguardo a quali paesi dovrebbero

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Morire una mattina a Jenin

“Per me Jenin non è una storia effimera nella mia carriera o persino nella mia vita personale. È la città che può sollevarmi il morale e aiutarmi a volare. Incarna lo spirito palestinese che talvolta trema e crolla e poi, oltre ogni immaginazione, si rialza per seguire le sue traiettorie e i suoi sogni”.

Shireen Abu Aqleh, This Week in Palestine, ottobre 2021

Cento chilometri. Appena cento chilometri separano Jenin da Gerusalemme. Jenin, in cui stamattina presto è stata uccisa con un colpo alla testa Shireen Abu Aqleh, la più nota giornalista televisiva palestinese, e Gerusalemme, la città in cui era nata, per la precisione nel quartiere di Beit Hanina, a est della linea verde, molto vicino a Ramallah. Eppure, per lei era proprio Jenin, in cui ha perso la vita, la città che

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…e polvere ritornerai

Sabbia. È tutto quello che resta. Ci è voluto così poco per buttare giù quello che era, veramente, un castello di sabbia. Un castello, e cioè un bell’edificio. Pulito, accogliente, pieno di sole. Verde, perché alimentato a pannelli solari, che aiutavano non solo il ‘nostro’ castello ma anche le case del contado. Le povere case …

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Per sapere qualcosa di Hamas

Ho scritto un libro sulla storia di Hamas, pubblicato nel 2009 da Feltrinelli. E’ la storia politica di Hamas, basata su interviste, documenti, cronaca, elaborata e scritta durante la mia lunga permanenza a Gerusalemme, con diverse puntate nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, e nei paesi arabi. Il libro si conclude con l’Operazione Piombo …

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Gaza. La strage degli invisibili, e dei senza nome

È un popolo in fuga, dentro una gabbia. Popolo, civili, che scappano da un quartiere di Gaza City per rifugiarsi in un altro quartiere, in un posto che pensano meno insicuro. Fuggono da Shujayya, un quartiere che già negli scorsi attacchi militari israeliani nella Striscia era già stato pesantemente colpito. Shujayya, teatro già nel 2008-2009 …

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I nomi, i nomi, non i numeri

Così lontana da sembrare un videogioco. Una guerra virtuale, e non solo perché sono talvolta droni a sganciare bombe. Vista dall’Italia, l’ultima guerra su Gaza passa ai telespettatori ignari e distratti come una igienizzata versione del conflitto. Un videogioco di guerra di quelli a cui giocano i ragazzi nativi digitali. Ma la guerra è sempre …

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Out of the blue? La faccia crudele di Gerusalemme

L’avevano messa nel cassetto. Tutti quanti. Nelle cancellerie di tutto il mondo. Bella stipata, chiusa a chiave. Perché parlare di Gerusalemme? Quello è l’ultimo punto da trattare in un ipotetico negoziato, in un processo di pace che solo fuori da Israele/Palestina si continua a pensare ancora vivo. Meglio lasciarla lì, la Città Troppo Santa. Lì, …

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Sette anni dopo…

Sette anni…persi Ma quale governo di unità nazionale palestinese? Non ne so nulla… Dove l’hai sentito? La candida domanda di un caro amico romano, ieri, ha racchiuso – involontariamente – il senso di quello che è successo all’inizio di giugno a Ramallah, Washington, Bruxelles, e in qualche altra capitale determinante in Consiglio di Sicurezza ONU …

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La diplomazia è nei dettagli

Nessun commento sul viaggio del Papa in Terrasanta, alla vigilia della sua partenza per Amman. Solo una sottolineatura, sussurratami da un grande giornalista ed esperto di Medio Oriente: Papa Francesco segue una cronologia biblica ed evangelica, nel suo viaggio. Parte da Mosè, dall’attuale Giordania dove si ritiene che Mosè sia sepolto, sul Monte Nebo. Poi …

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Una Terra, due Stati

Ecco, questo è il piano di pace, l’uovo di Colombo. L’unico piano di pace che è possibile, praticabile, realistico, anche se a prima vista utopico. Non potevo parlarne sinora, perché il dialogo in corso tra israeliani e palestinesi aveva bisogno di una sua riservatezza. E quella riservatezza ho mantenuto, per oltre un anno, perché noi …

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