Vedi alla voce Barriera

La Barriera non massacra. Non insanguina. È come la pena di morte comminata ancora nelle carceri statunitensi: così igienizzata, una iniezione di veleno con tanto di disinfettante. Stanza asettica, pareti chiare, magari appena tinteggiate, lettino, persino i camici. Una morte meno crudele, all’apparenza, di una impiccagione a Teheran o di una decapitazione a Ryadh. Salvo …

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I veleni attorno ad Arafat

Com’è lontano quel novembre, vero? Nove anni fa, altrettanto uggioso, freddo, umido, come spesso capita in Palestina. Ricordava le stripes di Joe Sacco ambientate nella Palestina della prima intifada. L’ultima parte della vita di Yasser Arafat si stava consumando dietro i muri della Muqata, a Ramallah, così come dietro i muri sbrecciati si era consumata …

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Chi si ricorda del Giardino delle Rose?

Venti anni e stavolta, davvero, sembra un secolo. Venti anni scoccano domani, e la foto di quella stretta di mano contratta e forzata porta su di sé tutti i segni di un tempo andato, e di una speranza su cui è stata costruita una vera e propria industria della pace. Yasser Arafat e Ytzhak Rabin, …

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Obama, le composizioni diplomatiche e l’orlo del baratro

Gli affari (diplomatici) importanti sono altrove. Fuori dai labili e confusi e indefiniti confini di Israele e Palestina. Lo si sapeva già da molti anni, ma se qualcuno avesse nutrito qualche dubbio in proposito, la composizione diplomatica della lunga querelle tra Turchia e Israele – raggiunta ieri nel primo pomeriggio, alla fine del breve tour …

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Si chiamava Arafat Jaradat

La foto dice molto. Un uomo giovane e, all’apparenza, forte. Trent’anni, un sorriso, una moglie, due figli piccoli e un altro in arrivo. Arafat Jaradat è stato arrestato il 18 febbraio scorso dalle autorità israeliane con l’accusa di aver lanciato pietre e una molotov. Sottoposto a interrogatori dallo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno …

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Israele-Palestina: uno status quo solo apparente

In una situazione di stallo permanente, meglio mostrare che qualcosa – comunque – si fa. È una lettura pessimista, quella della politica del Palazzo palestinese, o per meglio dire, dei Palazzi della politica palestinesi. Le élite al potere, in Cisgiordania e a Gaza, continuano gli affari correnti, l’ordinaria amministrazione di Ramallah e Gaza City, mentre …

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Discontinuità oppure business ad usual?

    Quella che segue è l’analisi per il dossier dell’Ispi per il 2013 dal titolo Il Rischio Babele. Parla di Gaza, di Hamas, di Israele, dello Stato di Palestina. Cosa ci si deve aspettare per il prossimo anno? La continuazione di un conflitto a bassa intensità, oppure qualcosa di diverso? Buona lettura…   Discontinuità oppure …

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Meshaal vorrebbe essere Arafat?

La breve visita di Khaled Meshaal a Gaza è uno di quegli episodi che avranno il loro posto, nella storia di Hamas. Per vari motivi, compreso il sostanziale silenzio-assenso di Israele all’ingresso del numero uno del politburo di Hamas, lo stesso uomo che Israele aveva tentato di uccidere nel 1997. Su Meshaal non sono trapelate …

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Il vero romanzo palestinese è un pezzo rap

“Dedicato a chi ha nostalgia del pane di sua madre”, canta Tamer Nafar, il rapper più importante di tutto il mondo arabo in un brano culto. Ihda, “Dedica”, anno di grazia 2007.  È forse ancora, nonostante sia passato qualche anno, il loro brano più famoso, un mix tra rap duro, e i suoni tipici, caldi, …

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Benvenuta, Palestina!

È un grande portone d’acciaio lo schermo improvvisato su cui è proiettata la faccia di Mahmoud Abbas che parla dal podio dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, al Palazzo di Vetro di New York. Uno schermo d’acciaio che è più di un simbolo. È uno scandalo. È il portone che chiude il muro di cemento armato …

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