Gli scaffali (vuoti) di Ryadh ospiti a Torino

La vera notizia saranno gli scaffali dello stand (presumibilmente imponente) dell’Arabia Saudita, il paese ospite del prossimo Salone del Libro, edizione 2016. E cioè: ci saranno libri, su quegli scaffali? E quali tipi di libri? La domanda non è peregrina, visto che in Arabia Saudita vige la censura, soprattutto sulle opere d’arte. Un esempio su …

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Meglio la strada delle caste

Il palcoscenico più importante è un altro. È molto lontano, al di là di un oceano. Alle Nazioni Unite, dove alcuni dei (grandi) cambiamenti in corso nella regione araba e mediorientale sono già evidenti. In un certo qual modo simboleggiati anche dal discorso di Mohammed Morsy dal podio dell’Assemblea Generale dell’Onu. Morsy ha parlato come …

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De blogger disputandum

E così, il blogger è diventato una professione. E se non una professione, almeno un ruolo sociale riconosciuto. Uno di quei ruoli che fanno tanto glam. Oppure no? Oppure, ancora una volta, la discussione culturale italiana si contraddistingue per la sua evanescenza? Per la sua straordinaria abilità di nascondersi dietro una parola, senza riconoscerne il …

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Di matrimoni, nascite, e pubblico-privato

Scusate l’assenza, ma ogni tanto l’astinenza dal flusso virtuale dei pensieri è salutare. Magari si può fare giardinaggio con la stessa serietà… E tanto per rimanere su temi che all’apparenza hanno poco a che fare con geopolitica e considerazioni di alta politica mediorientale, vorrei far riflettere il lettore sulla dimensione pubblica dei giovani (uomini e …

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Sorridere a Tahrir

Poi, di politica politicante, ne parliamo un’altra volta. Ora, tocca ai sorrisi. Quelli immortalati a Tahrir, 25 gennaio 2012. A un anno da quel giorno che ha cambiato tutto. Ecco le facce dell’Egitto. Anche il poliziotto dice: Io c’ero Mamma (Manal Hassan, @manal), papà (Alaa Abdel Fattah, @alaa) e Khaled, con la bandiera egiziana

Da Havel a Tahrir. Il potere dei senza potere

Per chi ha amato l’Europa dell’est che diede vita alla rivoluzione del 1989, Vaclav Havel era l’autore del Potere dei senza potere, il samiszdat che segnò una intera generazione di dissidenti. Da Varsavia a Praga, passando per Budapest. Per chi ha amato la grande cultura dell’opposizione politica euro-orientale, Vaclav Havel non è stato tanto l’ultimo …

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benvenuto al mondo, Khaled

Una nascita dovrebbe essere un evento privato, intimo, familiare. Questa, però, è una nascita troppo particolare per rimanere in una camera d’ospedale e in una famiglia, seppur molto nota al Cairo. Khaled Alaa non è solo un bambino concepito dopo la rivoluzione del 25 gennaio. Non è solo un bambino nato senza la presenza fisica …

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La rivoluzione o il regime

L’alternativa è semplice: il pane o i lacrimogeni. In Egitto, a giudicare da quello che ha deciso di fare il Consiglio Militare Supremo (SCAF) negli ultimi due giorni, tertium non datur. La foto – twittata dal più lucido giornalista occidentale al Cairo, Ben Wedeman della CNN – vale più di decine di analisi politologiche. Non …

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#freealaa. Free the Revolution

Involontariamente, senza saperlo, per via virtuale, sono stati loro a introdurmi, un bel po’ di anni fa, all’Egitto che non conoscevo. Alaa Abdel Fattah e sua moglie Manal Hassan. O meglio, @alaa e @manal, come li conosciamo oggi noi frequentatori di twitter. Avevano creato un aggregatore di blog legato al loro sito, manalaa.net. Aggiornava in …

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I giovani fanno paura?

La notizia arriva – e come poteva essere altrimenti? – via twitter. Alaa Abdel Fattah è stato convocato da un tribunale militare. Convocazione per domani, materdì, ma quello che è e rimane uno leader della rivoluzione egiziana è in questo momento a San Francisco. Perché domani è tra gli speaker della Silicon Valley Human Rights …

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