Grazie per gli auguri!

Le cose divertenti della vita da quando esistono i social. Molti si ricordano del tuo compleanno perché, per esempio, Facebook glielo ricorda. Molti ripescano il tuo numero in quell’immenso archivio telefonico che è ormai diventato il nostro smartphone. E in molti ti scrivono, perché – nella corrente talvolta vorticosa in cui viviamo una quotidianità fatta …

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25 aprile 2022

E anche quest’anno il 25 aprile lo celebro ricordando il mio maestro, Paolo Spriano, che partigiano lo è stato, da giovanissimo studente universitario torinese, e che della sua esperienza nella Resistenza ha fatto strumento imprescindibile della sua ricerca storica e della sua vita di intellettuale. Non ho avuto parenti, familiari nella Resistenza. Ho avuto un …

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Carta, penna, parole. La scrittura censurata delle prigioni

Per la scrittura dal carcere nella sua dimensione globale, Antonio Gramsci rappresenta un esempio alto, altissimo. Un vero e proprio modello filosofico, di pensiero, letterario. Ci se ne accorge appena si esce dai confini del Belpaese, quando Gramsci non è solo un nome citato più e più volte, ma soprattutto un corpus conosciuto, studiato, citato a ragione. La scrittura dal carcere non si è, ahimè, estinta con le lettere e i quaderni dal carcere di Gramsci. Tutt’altro. Le parole tentano ancora di uscire dalle celle, nonostante i sistemi carcerari di dittature e autocrazie tentino di soffocare anche la minima idea di comporre il pensiero su un pezzo di carta. Nell’era del digitale, della parola che viaggia su piattaforme da noi considerate evanescenti, inconsistenti, un pezzo di carta e una penna divengono tra i desideri più ambiti, dopo la libertà dalla costrizione e dalla tortura.

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Ma quanto conta un premio! Di @alaa e del Sakharov

Notizia: Alaa Abdel Fattah è in pole position per il Premio Sakharov. Semplice intuizione, nessun bisbiglio dietro le quinte, nessuna voce di corridoio. Ma deve essere così. @alaa deve essere in pole position, tra i candidati al più importante premio europeo sui diritti umani. Perché? Perché l’attacco contro Alaa Abdel Fattah sferrato dal Giornale è …

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Chi ha paura di @alaa?

“Ho ufficialmente informato l’ufficio della procura con un telegramma (n.96/381 con data odierna), e con una lettera (consegnata nelle mani del pubblico ministero, protocollata con n.17138/2013), così come ho informato il procuratore generale per la zona Cairo Centro (telegramma n. 96/382) della mia intenzione di costituirmi sabato 30 novembre alle ore 12 all’ufficio della procura …

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A charge I do not deny and a honour I do not claim

La dichiarazione di Alaa Abdel Fattah del 27 novembre, pubblicata sul suo seguitissima profilo Facebook e tradotta in inglese da uno dei suoi follower. È un j’accuse della situazione in Egitto. Dovrebbe far parte di qualsiasi rapporto sull’Egitto redatto nei ministeri degli esteri. A Charge I don’t Deny and an Honour I don’t Claim For …

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Tra le guerre annunciate e le mamme

Dall’Italia, camera con vista sul Medio Oriente e sul Nord Africa. Partiamo dall’immagine. I graffiti fanno parte della rivoluzione in Egitto. Questo è stato fatto su un muro di Luxor, e chiede la liberazione di Alaa Abdel Fattah, uno delle voci più interessanti di Piazza Tahrir. Sua madre, la professoressa Leyla Soueif, docente di matematica …

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Nel carcere di Mubarak. Ancora

Alaa Abdel Fattah scrive dalla prigione dov’è rinchiuso in attesa che si concludano le indagini a suo carico. Il più carismatico tra i blogger egiziani racconta – ancora una volta con lucidità e passione – cosa significa un carcere come quello egiziano. Hosni Mubarak è caduto, lo hanno fatto cadere loro, i rivoluzionari del 25 …

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#freealaa. Free the Revolution

Involontariamente, senza saperlo, per via virtuale, sono stati loro a introdurmi, un bel po’ di anni fa, all’Egitto che non conoscevo. Alaa Abdel Fattah e sua moglie Manal Hassan. O meglio, @alaa e @manal, come li conosciamo oggi noi frequentatori di twitter. Avevano creato un aggregatore di blog legato al loro sito, manalaa.net. Aggiornava in …

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