Io non ho parole, oggi. Non ho le parole giuste, quelle che spiegano. O salvano la coscienza.
E a dire il vero non le ho da molto tempo, le parole giuste su Aleppo e sulle altre città martiri siriane.
Io non ho parole, oggi. Non ho le parole giuste, quelle che spiegano. O salvano la coscienza.
E a dire il vero non le ho da molto tempo, le parole giuste su Aleppo e sulle altre città martiri siriane.
Bella, quella ragazza bionda che sorride alla vita e celebra, in questo modo, la sua liberazione. E’ su una Trabant, poco più di una scatoletta, l’auto divenuta il simbolo della DDR e, nel 1989, l’icona della fine di uno Stato abbandonato dai suoi abitanti.
Yarmouk. Gli uomini e le donne del campo profughi palestinese, a Damasco, si assiepano in attesa di ricevere (ma come? Tutti? Qualcuno sarà escluso?) gli aiuti umanitari dopo mesi di assedio. Aiuti umanitari distribuiti dall’UNRWA, l’agenzia dell’ONU che si occupa da decenni dei rifugiati palestinesi. Una scena biblica, dantesca, infernale. Scegliete voi l’aggettivo che più …
Confesso che non avrei mai creduto di dover scrivere questo commento perché pressata dai miei lettori e da chi, in questi ultimi giorni, mi ha accusata di nicchiare sull’argomento “Siria” perché, in fondo, non sono contro il regime di Bashar el Assad. Eppure avevo già detto perché sulla Siria scrivevo poco: ci sono analisti che …
Non credo che a Recep Tayyep Erdogan abbia fatto molto piacere essere paragonato, com’è subito stato fatto in alcune analisi uscite in questi giorni, a Lawrence d’Arabia, quando si è fatto fotografare con kefiah e abaya durante una visita di fine anno a un campo di rifugiati siriani in Turchia. Lawrence d’Arabia, dei turchi, pensava …
Ci sono un po’ di cose che succedono, unite dal filo rosso della nonviolenza. Strano, vero, se si pensa a come il Medio Oriente sia diventato – nei cliché – icona di conflitto, violenza, armi, jet, bombe, morti. Una delle cose che sta succedendo è che a Bil’in deve essere smantellata un pezzo della barriera …
Certo, sembra che la fase eroica delle rivoluzioni arabe sia finita. Sembra. Ma è solo un’illusione ottica. E’ che è finita l’epica di Piazza Tahrir, ma non le rivoluzioni. Ora, in questi giorni, è in corso la fase del “salviamo il possibile”, mentre là dove la rivoluzione è riuscita (almeno la sua prima fase) ci …
Per anni, il pubblico arabo si è commosso e si è arrabbiato appresso a Bab el Hara, la grande epopea per il piccolo schermo che ha riempito i sei precedenti ramadan. Per trenta giorni, tutte le sere, decine di milioni di uomini donne bambini si sono ritrovati tutti attorno alla tv per seguire la telenovela …
C’è la Libia. C’è OBL, che è il modo in cui gli utenti di twitter e non solo ‘siglano’ il nome di Osama Bin Laden. C’è il tempo che passa e, insomma, mica si può star dietro a tutte ‘ste rivoluzioni arabe. Eppure è proprio questo il momento di starci dietro. Quello che sembra un …
Condivido l’analisi stringata ma efficace di Shadi Hamid su Twitter: “Le riforme? Forse. La cospirazione straniera? Certo. E le tv via satellite sono cattive”. Il discorso di Bashar al Assad di fronte al parlamento siriano non era cominciato nel peggiore dei modi. Anzi. Il giovane presidente (al potere, comunque, da ben dieci anni) non ha …