Potpourri. Ma un occhio alla #Sicilia!

Inutile dire che tutti gli occhi – i miei compresi – sono sulle elezioni in #Sicilia. Ho votato, per la prima volta, da residente, e dunque faccio parte a pieno titolo di quell’ampia minoranza che ieri ha deciso di andare alle urne e non si è astenuta. Ciò non vuol dire che io non capisca …

Leggi ancora →

Il congresso della nuova società politica (araba)

Confesso che oggi, ma soprattutto domani, non vorrei essere qui a Gerusalemme. Vorrei essere a Tunisi. Domani si apre il terzo meeting dei blogger arabi, a due anni dal precedente, che si era tenuto a Beirut nel 2009. I numeri e le date dicono, già da subito, che i blogger non sono nati quando i …

Leggi ancora →

Ma un Nobel vale una Primavera?

Il Nobel per la Pace potrebbe essere assegnato, quest’anno, alla Primavera araba. La notizia gira, a pochi giorni dalla decisione, e si discetta sul nome, sui nomi possibili. Chi pensa a una  blogger tunisina, Lina Ben Mhenni. Chi a Israa Abdel Fattah e Ahmed Maher del Movimento 6 aprile, oppure a Wael Ghonim, tutti e …

Leggi ancora →

Non è mica tanto semplice…

C’è la Libia. C’è OBL, che è il modo in cui gli utenti di twitter e non solo ‘siglano’ il nome di Osama Bin Laden. C’è il tempo che passa e, insomma, mica si può star dietro a tutte ‘ste rivoluzioni arabe. Eppure è proprio questo il momento di starci dietro. Quello che sembra un …

Leggi ancora →

Ah, già, la paura dell’islamismo…

E’ durato solo qualche giorno il periodo di grazia. Per qualche giorno, almeno per qualche giorno, i grandi (e piccoli) soloni del conflitto di civiltà vero e presunto ci avevano graziato dal sollevare la questione dell’islamismo mentre i ragazzi tunisini erano in piazza e – in appena 12 ore – riuscivano a cacciare uno dei …

Leggi ancora →

Da Jan Palach a Mohammed Bouazizi

Non pensavo di trovare conferma alla mia tesi che lega il dissenso eurorientale con quello arabo sul più importante portale tunisino dell’opposizione, nawaat.org, sino a ieri impossibile da vedere in Tunisia, per la censura che strangolava tutto il web nazionale. Astrubal, su nawaat.org, traccia addirittura una linea rossa che unisce un ragazzo di Praga, Jan …

Leggi ancora →

Live, la web-rev

Justine.tv trasmette video sulla manifestazione di Tunisi davanti al ministero dell’interno, contro il presidente Ben Ali e contro la potente famiglia Trabelsi, quella della sua seconda moglie Leila. Twitter continua a dare in diretta le notizie sulle manifestazioni in tutta la Tunisia, basta scegliere alcune parole chiave, da #tunisie  a #sidibouzid, #maniftunis,#manifrevolt. Tutto in diretta, …

Leggi ancora →

Segnatevi il 14 /1

Come in un flipper globale, Twitter rilancia da un posto all’altro ciò che sta succedendo a Tunisi. Basta mettere le parole chiave: Tunisie, sidibouzid, jasminerevolt.E così si scopre che il 14 gennaio potrebbe essere il giorno clou della Rivoluzione del Gelsomino. Così, almeno, la considerano i ragazzi della Rete. “des 10aines de milliers sur l’avenue …

Leggi ancora →

Tra cyberdissidenza ed e-samiszdat

I blogger arabi, com’erano tra 2005 e 2006. Facevano dissidenza, producevano cultura politica, grafica web e design. Ce ne accorgiamo ora con i blogger tunisini in galera, ancora una volta avanguardia come lo sono stati per tutti gli anni Zero del Duemila. Ma tra l’enorme massa di giovani arabi si sono prodotti e-samiszdat ovunque. Bastava …

Leggi ancora →

Effetto Domino tra gli invisibili

All’apparenza, nulla dovrebbe unire l’attentato di Capodanno alla Chiesa dei Santi di Alessandria d’Egitto con la rivolta iniziata a dicembre a Sidi Bouzid e diffusasi ora sino alle strade di Tunisi. Un attentato sanguinoso con una rivolta di ragazzi per il pane e le rose? Non può essere. Il filo rosso che le unisce, però, …

Leggi ancora →