Essere Abbas

Mi sono (ri)letta Essere Abbas el Abd di Ahmad Alaidy. Lo avevo letto nella splendida traduzione inglese di Humphrey Davies. Me lo sono rigoduto in italiano, tradotto da Carmine Cartolano (e pubblicato dal Saggiatore).
Mi è di nuovo piaciuto, il romanzo onirico di Alaidy, in cui la schizofrenia di un ragazzo è mescolata sapientemente agli squarci (mai indulgenti al sociologismo) sulla realtà frammentata del Cairo. I soldi non sono tutto, dice a un certo punto. La vera libertà è avere opzioni.
Attendo, e non sono la sola, che Alaidy – che sarà presente alla Fiera del Libro di Torino) ne scriva un altro, di romanzo. E confermi la sua stoffa.

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