Le pillole di Gaza

Traumi di guerra? Paura? Postumi da conflitto? La casistica è lunga, ma siccome a Gaza entra veramente poco – anche dopo una guerra come quella dei 22 giorni – il rimedio dev’essere trovato nel poco che si ha. O che arriva attraverso i tunnel. Il “poco” è dentro una pasticca. Di antidolorifico, soprattutto. O di tranquillanti vecchio stampo, come il Valium. O di antidepressivi. Nel racconto di Nidal al-Mughrabi e Ivan Karakashian per la Reuters, la vita dei gazani alleviata da una pillola painkiller, “che uccide i dolori”. Anche quelli dell’anima.

Da leggere, con attenzione. Seguendo il foglietto illustrativo.

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