E chi è il mio prossimo?

Ci sono regali inattesi e commoventi, in questi giorni di preparazione dell’evento di domenica 28 ottobre (alle 11, per la precisione) al teatro Politeama di Palermo, Mediterranea – La Via di Terra, in sostegno a Mediterranea Saving Humans.

I regali riguardano ciò che vedrete al Politeama.

Le parole di scrittori amati. I classici italiani che andrebbero riletti. Le foto iconiche che ritraggono la dignità della persona. Musica composta dopo un naufragio o un incrocio di sguardi lungo una strada. Questo e molto altro ci sarà sul palcoscenico del Politeama, nell’abbraccio che scrittrici, scrittori, musicisti, artisti hanno deciso di donare a Palermo al “prossimo tuo”.

“E chi è il mio prossimo?”, si chiede il dottore della legge interrogando Gesù, che gli aveva chiesto di ricordare cosa dicesse la Bibbia. “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso”.

Per spiegare “chi è il mio prossimo?”, Gesù racconta la parabola del Buon Samaritano, tramandata nel Vangelo di Luca.

“Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?”.  Quegli rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Và e anche tu fa lo stesso”.

Appuntamento a domenica mattina al Politeama. Per riguadagnare un po’ della nostra dignità, e salvare la navi in mare e le navi in terra.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *