Alaa: 78 giorni di sciopero della fame – Chi digiuna in Italia per Alaa il 18 giugno

Alaa Abd-el Fattah è al giorno 78 del suo sciopero della fame, iniziato il 2 aprile per protesta contro la violazione dei suoi diritti di persona, di cittadino, e di prigioniero che da quasi 9 anni è privato della sua libertà e sopravvive in una cella. Da 7 giorni Mona Seif, sua sorella, ha deciso di iniziare il suo sciopero della fame. Lo ha definito un portale attraverso il quale riuscire a vedere il digiuno invisibile di suo fratello. Invisibile non solo perché è dentro la cella di un carcere, in Egitto. Ma perché le autorità egiziane lo rendono tale: smentiscono, non ne danno notizia, non mandano neanche i medici a controllare le condizioni di salute (meglio, di non-salute) di un uomo che non mangia da due mesi e mezzo. Né tantomeno dicono qualcosa le autorità britanniche: Alaa è anche cittadino britannico, ma il governo di Londra non alza il telefono e chiede conto al presidente Abd-el Fattah al Sisi del mancato permesso alle autorità consolari britanniche in Egitto di visitare un connazionale. Silenzio, dal governo di Londra. Nessuna risposta alle lettere pubbliche e alle interrogazioni dei deputati e degli opinion maker che domandano cosa fa il governo per i loro cittadini privati della libertà. Come Alaa, appunto.

La sorella minore di Alaa, Sana Seif, è nel Regno Unito, e continua nella sua azione di sensibilizzazione sulla vicenda del fratello. Due giorni fa ha partecipato al talk show più seguito su Sky New, quello condotto da Beth Rigby. E’ possibile vedere la versione integrale qui.

Ecco chi partecipa al digiuno solidale per Alaa oggi, 18 giugno:

Angela Sechi

e

Chiara Lambertini, attivista del gruppo di Amnesty International Bologna

A digiunare in solidarietà con Alaa è anche Ileana Bello, dal I giugno scorso direttrice generale di Amnesty International Italia. Ileana Bello è laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali alla Sapienza di Roma e specializzata in protezione internazionale dei diritti umani e in cooperazione internazionale allo sviluppo. Ha una esperienza già ventennale nel settore umanitario e della tutela dei diritti.

Un commento su “Alaa: 78 giorni di sciopero della fame – Chi digiuna in Italia per Alaa il 18 giugno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.