Alaa: 123 giorni di sciopero della fame

Alaa Abd-el Fattah continua il suo sciopero della fame. Da 123 giorni. Da oltre quattro mesi. Un tempo infinito. Lo ha continuato mentre di lui la sua famiglia non sapeva nulla. Nel chiuso del carcere di Wadi al Natrun, un carcere modello per il regime egiziano, si stava intanto consumando una protesta di cui abbiamo saputo qualcosa, proprio attraverso Alaa, solo ieri, quando il prigioniero di coscienza egiziano ha potuto parlare per venti minuti con sua madre Laila Soueif. Sui social, poi, sia la madre sia le sorelle hanno scritto, sintetizzando quello che Alaa ha detto. Una situazione difficilissima, quella nelle carceri egiziane, di cui all’esterno esce molto poco. I detenuti, moltissimi giovani, sono talmente disperati da aver minacciato un suicidio di massa.

Il digiuno solidale a staffetta per Alaa prosegue. Oggi digiuna di nuovo Alessandra Icardi. E si aggiunge Nadia Odeh.

Chi vuole aderire, può mandare una email a info@invisiblearabs.com