#FreeAlaa – dopo 124 giorni di sciopero della fame

In solidarietà con Alaa, arrivato oggi al giorno 124 del suo sciopero della fame, digiuna Elettra Stamboulis, autrice, curatrice d’arte, dirigente scolastica, organizzatrice di eventi artistici e culturali. Soprattutto, persona attenta a ciò che succede, anzitutto, nel Mediterraneo, e curatrice di mostre come quella di Zehra Dogan, altro nome importante quando proviamo a gettare un po’ di luce sui diritti umani lungo le coste del Mediterraneo.

Grazie di cuore! (chi vuole aderire al digiuno soldale a staffetta di 24 ore, mandi una email a info@invisiblearabs.com)

Rispetto alle tante notizie di domenica (riassunte, se volete, anche nel mio articolo per Valigia Blu), ieri è stato il giorno della riflessione su Alaa, sulla sua fragilità dopo quattro mesi di digiuno. Sulla sua necessità di abbracciare sua madre,  con cui negli ultimi anni ha sempre parlato attraverso un vetro e un interfono. Nessun commento, oggi. E se volete leggere qualcosa, leggete la dichiarazione congiunta di alcune associazioni di difesa dei diritti umani n cui si spiega con più precisione quello che ha subito Ahmed Douma, poeta e attivista, per salvare un altro detenuto.

Il ritratto di Alaa Abd-el Fattah è di Gianluca Costantini.