155 giorni di sciopero della fame. Firma la petizione per Alaa

Tutto tace, nei palazzi dove si decidono le sorti anche degli individui.

Tutto tace, mentre Alaa Abd-el Fattah raggiunge i 155 giorni di sciopero della fame per i suoi diritti e la sua libertà. Il tempo si consuma, senza che si comprenda cosa succede dietro le quinte.

C’è intanto, alla luce del sole, una petizione lanciata pochi giorni fa dalla sorella di Alaa, Mona Seif. Una petizione internazionale su Change.org per far pressione soprattutto su Liz Truss, ministra degli esteri britannica e candidata alla successione a Boris Johnson nel partito conservatore. Alaa – ricordiamolo – è anche cittadino britannico. E l’unica via d’uscita per questo calvario è l’esilio per Alaa nel Regno Unito. Firmate la petizione! In pochi giorni ha già raggiunto oltre 120mila firme.

In Italia continua il digiuno solidale per Alaa, il digiuno di 24 ore a staffetta che va avanti senza interruzione da oltre tre mesi. Oggi digiuna per la prima volta Azzurra Meringolo Scarfoglio – giornalista e docente a contratto di Media Arabi all’universita Roma 3. L’Egitto lo conosce molto bene, come tanti di voi sanno. E di nuovo, dimostrando una solidarietà profonda, digiuna Donatella Nicolini. Grazie a entrambe!

Chi vuole aderire al digiuno solidale di 24 ore a staffetta, iniziato il 28 maggio scorso, può mandare una email a info@invisiblearabs.com