218 giorni, e Alaa da domani comincerà la sciopero della sete

218 giorni di sciopero della fame. 4 giorni dall’inizio dello sciopero totale dal cibo, dopo che Alaa ha tolto anche le 100 calorie ha ingerito in questi mesi. E domani, il 6 novembre, Alaa comincerà anche lo sciopero della sete. Alaa sta morendo per la sua e la nostra dignità di esseri liberi e pensanti, per le sue idee e le sue parole. E noi cosa facciamo?

Oggi sabato 5 novembre digiuna, in solidarietà con Alaa, Maria Gianniti, che come inviata dal 2011 ha seguito prima la rivoluzione egiziana e poi i suoi successivi sviluppi. E digiunano ancora una volta Tatiana Cappucci e Donatella Nicolini. Grazie, grazie di cuore a tutte.

Lo scorso maggio, esattamente il 28 maggio 2022, Riccardo Noury e io abbiamo infatti lanciato il digiuno a staffetta come gesto – debole e proprio per questo ‘scandaloso’ – per rompere il silenzio su Alaa, sui 60mila prigionieri nelle carceri egiziane, su un regime che viola sistematicamente i diritti umani. Una staffetta per far comprendere che Alaa non è solo. Da allora, oltre duecento persone hanno digiunato e continuano a farlo. Chi vuole aderire, può scrivere una email a info@invisiblearabs.com

Amnesty terrà una manifestazione di fronte all’ambasciata britannica, il prossimo 8 novembre. Siateci, voi che siete a Roma.