L’ultimo bicchiere d’acqua

Alaa Abd-el Fattah inizia oggi il suo sciopero della sete. Beve l’ultimo bicchiere d’acqua. Il tempo, il suo tempo si accelera e si comprime: quanto resisterà senza bere? Quanto resisterà il suo corpo, già debilitato da sette mesi di sciopero della fame?

La vita di Alaa è appesa a un bicchiere d’acqua? No, la vita di Alaa è appesa alla nostra ignavia, alla nostra incapacità di liberarlo dalle maglie di un sistema autoritario – quello egiziano – con cui facciamo affari secondo la logica che un dittatore rende più stabile il Mediterraneo. Non è vero. I sistemi autoritari non rendono stabile e controllabile nulla, e se qualcosa sembra stabile, due sono le alternative: o è un’illusione ottica, oppure la presunta stabilità è di brevissimo periodo, di corto respiro. E, in compenso, ha come contropartita la perdita della nostra credibilità e autorevolezza.

La coerenza e la forza di Alaa rendono tutto così chiaro… Chiara l’ignavia e l’incapacità politica di un sistema di “governo” del mondo così screditato da non riuscire a proporre un modo dignitoso e possibile per uscire dalla catastrofe climatica. Oggi si apre la conferenza della vergogna, COP27, a Sharm el Sheikh, che solo a chi non lo conosce può apparire un luogo in cui l’ambiente è stato rispettato. Nel frattempo, gli arresti in Egitto si sono intensificati.

Oggi si apre COP27, la pennellata di verde sui misfatti di un sistema autoritario come quello egiziano. E Alaa beve il suo ultimo bicchiere d’acqua.

E’ tutto così chiaro…

Chi è a Londra, si unisca alla famiglia e agli amici di Alaa, oggi pomeriggio alle 4, per un veglia di fronte al Foreign Office, nel giorno in cui Alaa inizia il suo sciopero della sete. Siamo fuori tempo massimo, eppure nessuno di noi ha diritto alla disperazione.

Oggi in Italia digiunano, in solidarietà con Alaa, Marina Calculli, Francesco Giordano, Marina Petrillo, Savina Tessitore. Come scrive spesso Mona Seif, sorella di Alaa, c’è tanto amore, in questa storia. L’amore di chi è vicino con un gesto debole e, allo stesso tempo, di cura.