Wish4Alaa

Ti auguro la libertà, caro Alaa.
È il migliore augurio che penso di poterti fare.
Riguardo a me, spero di avere la gioia di poterti incontrare presto, e regalarti una copia di “Non siete stati ancora sconfitti”. Pubblicare l’edizione italiana del tuo libro, potente e necessario, è stata una delle idee più importanti della mia vita, professionale e umana. Un’idea collettiva, anche nel caso italiano, perché non sarebbe stato possibile realizzarla senza essere condivisa con Beatrice Merz, Silvano Bertalot, Monica Ruocco.
Devo incontrarti per dirti grazie non solo per il libro, ma per aver in un certo modo influenzato alcune scelte e alcune narrazioni sulla regione araba. Senza aver seguito te, Manal, Manalaa, il percorso di una intera generazione araba verso e durante il decennio delle rivoluzioni, non avrei scritto “Arabi Invisibili” nel 2007, e soprattutto non avrei aperto nel 2008 il mio blog. Senza il vostro coraggio, non avrei capito molte cose, a partire dalla vostra difesa della dignità e delle libertà.
Devo incontrarti per parlarti delle centinaia di persone che per te, soprattutto in Italia, hanno digiunato dal 28 maggio a metà novembre, in una catena di solidarietà infinita. La staffetta si è conclusa solo quando tu hai smesso lo sciopero della fame.
E vorrei incontrarti per preparare cibo buono per te. Cucinare può essere un atto di cura. Durante il tuo sciopero della fame, ho smesso di condividere con i miei lettori le ricette che mettono insieme tutto il Mediterraneo, spesso preparate in questa cucina. Era una questione di rispetto per la tua lotta per la libertà, la giustizia, la dignità. Ora è tempo di ricominciare ad avere cura, attraverso l’atto di cucinare.
Ti auguro tutto il bene del mondo.
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Wish you freedom, dear Alaa.
It is the best wish I can convey to you.
As for me, I hope to have the joy of meeting you soon and giving you a copy of “Non siete stati ancora sconfitti”, ‘You have not yet been defeated. Publishing the Italian edition of your compelling and essential book was one of my (professional and human) life’s most important ideas. A collective idea, even in the Italian case, because it was only possible by being shared with Beatrice Merz, Silvano Bertalot, Monica Ruocco.
I have to meet you to say thank you not only for your book but for having, in a certain way, influenced my choices and my narrative on the Arab region. Without having followed you, Manal, Manalaa, the path of an entire Arab generation towards and during the decade of revolutions, I would not have written “Invisible Arabs” in 2007, and above all, I would not have started my blog in 2008. Without your courage, I would not have understood many things, starting with your defence of dignity and freedom.
I need to meet you to tell you about the hundreds of people who fasted for you, especially in Italy, from 28 May to mid-November, in an endless chain of solidarity. The relay only ended when you stopped your hunger strike.
I would like to meet you to prepare good food for you. Cooking can be an act of healing. During your hunger strike, I stopped sharing with my readers the recipes that bring the whole Mediterranean together, often prepared in this kitchen. It was a question of respect for your fight for freedom, justice, and dignity. Now it is time to start caring again through the act of cooking.
I wish you all the happiness you can achieve.